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SAINT PAUL DE VENCE

Celebre centro sopra le colline che coronano Nizza, di fronte al Mediterraneo che scintilla ai suoi piedi, addossato alle Alpi Meridionali, Saint Paul de Vence fu un tempo luogo di frontiera francese prospiciente la Savoia. Il villaggio è riparato dai suoi bastioni, le cui origini risalgono al MedioEvo, oggi classificati monumento storico. In quell'epoca i Signori confrontati alle invasioni e ai saccheggi avevano come unica alternativa quella di costruire cinte murarie e torri. Le fortificazioni medievali furono consolidate sotto Francesco I e possono essere considerate il vero atto costitutivo della cittadina poichè hanno strutturato l'abitato in un tutt'uno.
Il villaggio medievale di Saint Paul de Vence, conta ormai solo 350 abitanti nel suo nucleo storico, in quello cioè circondato dalle mura risalenti al Medio Evo, appollaiato sul suo promontorio, è senza dubbio uno dei più belli della riviera francese. Dalle sue mura cinquecentesche si gode la veduta di uno splendido paesaggio, dove il verde dei cipressi e delle palme contrasta con il rosso dei tetti e l’azzurro delle piscine.

Percorso da tortuose stradine, il paese conserva l’originario aspetto medievale, la cui bellezza ha colpito poeti e artisti del nostro secolo. Il clima, la natura, la luce di questo angolo incantato di Costa Azzurra basterebbero a spiegare il fascino che esercita Saint Paul de Vence. Questo minuscolo pezzetto di Provenza, infatti, attira i creatori: sensibilità e talenti provenienti dagli orizzonti più vari vi si stabiliscono o si incontrano alla mitica locanda "Colombe d'Or". E sono anche e soprattutto loro a fare di Saint Paul de Vence una festa per gli occhi, un crogiolo che trasforma sensazioni e sentimenti in emozioni al tempo stesso intense e sottili. Dai bastioni ai giardini profumati, dalle stradine medievali dai panorami senza fine, dalle gallerie alle botteghe degli artisti, dalla Rue Grande alla chiesa collegiata, la cui Cappella Saint Clément è un capolavoro dell'arte barocca, è fare il giro delle meraviglie del villaggio e avere senza dubbio voglia di bighellonare a proprio piacimento, per sostare su una terrazza ombreggiata.

Da visitare è la celeberrima Fondazione Maeght, fondata nel 1964 dai commercianti d’arte parigini Aimè e Marguerite Maeght. È un vero e proprio museo d’arte moderna nella natura, con una collezione di dipinti e sculture unica in Europa. Tra il Café de la Place e la Colombe d'Or c’è il campo delle "petanque" (bocce), centro della vita sociale del paese. La reputazione del gioco delle petanque di Saint Paul de Vence ha varcato molte frontiere. Le celebrità non esitano a venirci per affrontare le glorie locali. Perfino i neofiti sono i benvenuti. Questo gioco provenzale ha conquistato il mondo! Onorevoli giapponesi vengono fino a qui per sfidare i campioni locali nei tornei regionali su questo terreno.

Dopo Prévert e Chagall, innumerevoli artisti hanno eletto Saint-Paul come il luogo per creare e vivere le loro creazioni e per viverci.
Il patrimonio di Saint-Paul è incontestabilmente ricco ma il fascino del borgo si basa anche sui dintorni coltivati fin dai tempi antichi dai contadini. Dall'alto delle mura la bella e ricca campagna si svela all'occhio più attento. I vigneti di Saint Paul derivano da un assemblaggio di Mourvèdre, Braquet, Clairette e Fuella e anche l'orticoltura continua a giocare un ruolo importante nell'economia locale. Saint Paul offre un sorprendente percorso che inizia alla Porta di Vence, detta anche Porte Royale, edificio formato da un arco a tutto sesto vicino alla quale si trova il cannone Lacan. Veterano della battaglia di Cérisoles nel 1544, vinta da Francesco I contro Carlo V, deve il suo nome al capitano che lo manovrava. Risalendo la Rue Grande, antica via romana che collega la stretta Porte de Vence, a nord, alla Porte de Nice, a sud, c’è il Pontis, piccolo ponte coperto del XV secolo che attraversa la strada e collega due case, apportando così a Saint-Paul un elemento stilistico supplementare.

A qualche passo da questo si trova la fontana di stile provenzale; simbolo del villaggio risale probabilmente al 1615, anche se la sua urna fu inaugurata nel 1850. Sopra la sua vasca, le sbarre di ferro servivano da supporto per le anfore. La Piazza della Fontana ospitava le bancarelle dei venditori ambulanti. In tutte le epoche le sorgenti erano oggetto di numerose contese e divisioni e fino agli anni 1920 l'utilizzo delle stesse entrava in ogni programma elettorale.

Le acque provenienti dal Malvan e dalla Fonte Renaude, servivano ai bisogni della popolazione e del bestiame, all'irrigazione delle coltivazioni e alle lavandaie. Passeggiando attraverso il villaggio di Saint Paul de Vence si ammirano anche le opere d'arte incastonate nei muri, quali statue religiose e tante altre decorazioni. Camminando verso la parte sud e salendo gli scalini si gode di un panorama senza eguali su un fantastico cimitero tra colline e montagne circostanti. Si possono vedere dal paese sia le Alpi innevate che il mar Mediterraneo dall'altro lato.
