...le cose si scoprono, si conoscono, solo grazie all'osservazione.       

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SONO GIULI

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Utente: giuli1
amo la vita e regalo un sorriso anche a chi mi porge spine amo sentirmi libera come un gabbiano e volare in alto sul mare in tempesta o in cielo tra i raggi del sole giuli110@hotmail.it


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lunedì, 30 novembre 2009

giulimareblog

domenica, 29 novembre 2009



 
MIC
Monumento all'Incoerenza Compartecipata

Movimento per l’Indipendenza Culturale

Il MIC si propone come obiettivo ultimo del suo programma operativo l’indipendenza culturale. Per indipendenza culturale è da intendersi la liberazione da ogni forma di condizionamento esterno e di eterodirezione del pensiero e della capacità di giudizio. Ogni membro attivo del MIC si ripromette di attuare tale programma operativo in primis in sé e solo per successiva germinazione nella società in cui opera.[...]
МИЦ
Primo proclama dell’estetica

Manifestazione Inutile di Creatività   

Nel contesto del quadro programmatico istituito, individuiamo l’estetica quale elemento strutturale e motore stesso del suo svilupparsi. L’estetica è pareggiata all’ontologia. È vera infrastruttura dell’economia. Tessuto sociale. Collante civico. Vuoto terreno in cui ha radici il reale.

La nostra è un’estetica dimessa, dinoccolata, disillusa. Schiva. All’occorrenza scontrosa. Ma senza presunzioni. Finita l’era dei mecenati; e pertanto finita l’era dei poeti – s’apre l’era dei senzacasta.

http://mic2.noblogs.org/

 
katiuscia cccp
 

sabato, 28 novembre 2009

IL SOGNO POSSIBILE!!!!
 
Proprio come un fiore sboccia dopo aver sopportato il rigido freddo invernale, un sogno può avverarsi solo se si è preparati a sopportare i tormenti che ne accompagnano la realizzazione e a compiere tutti gli sforzi necessari!

Daisaku Ikeda



INNAMORARSI NOI - Luca Laurenti

Con lo sguardo mi posai
come un falco su di te
ed il tempo si è fermato
e tu non sai, non sai perchè.
Eri tu la libertà di un amore che non sa
dove nasce e dove muore e vola via con la mia età.
Innamorarsi noi restare nudi e poi
sfiorare i seni tuoi, contare gli anni miei
e non capire che l'amore va da se,
non vive di perchè, è un brivido che sai
e non lo fermerai, è luce dentro noi.
E la voglia che ho di te mi fa ridere di me,
è una giovane emozione da vivere per credere.
Mi sentivo come un dio ma chi piange sono io
mille lacrime cadute riaprono il cuore mio.
Innamorarsi noi restare nudi e poi
sfiorare i seni tuoi, contare gli anni miei
e non capire che l'amore va da se,
non vive di perchè, è un brivido che sai
e non lo fermerai, è luce dentro noi.

giovedì, 26 novembre 2009

...ti guardo, ti prendo, ti porto nel vento


 
E ci sei tu - Claudio Baglioni 

E ci sei tu che stai nei sogni miei,
corri su e giù e non ti stanchi mai.
Ti vesti di mare poi fuggi lontano
e il cuore mio sta nella tua mano. 
E ci sei tu, la luna sale su,
è buio ormai e abbassi gli occhi tuoi,
ti guardo, ti prendo, ti porto nel vento
e il mare diventa d'argento. 
E ci sei tu
che stai scoppiando dentro il cuore mio
mentre ti stringo forte forte.
Io, io che ho paura
che tu scappi via da questa vita mia
senza parlare mi lascio andare
dentro il tuo amore
di più di più di più
e ti vorrei di più sempre di più.
Sei fatta di sguardi, di ingenue parole 
nell'aria bagnata di sale.
E ci sei tu
che stai scoppiando dentro il cuore mio
mentre ti stringo forte forte.
Io, io che ho paura
che tu scappi via da questa vita mia
senza parlare voglio restare con il tuo amore.  
E il resto non c'è più
e d'ora in poi ci siamo solo noi.
Tu torni ogni sera vestita di mare,
tu torni qui e inventi l'amore!


martedì, 24 novembre 2009

Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in uguale misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e frutti. E quando poi davanti a te si apriranno strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va dove lui ti porta.

da:
"Va dove ti porta il cuore" di Susanna Tamaro

giuli_sorriso

domenica, 22 novembre 2009

mi brucia questa febbre nelle vene
e sol per te...


 
"Passione"....poesia di Antonio de Curtis, in arte Totò!
"Reflections Of Passion"...musica di Yanni!

Sulla mia bocca ancora c'è il sapore
delle tue labbra come un fiore rosso,
l'alito profumato, il tuo calore
di questa febbre che mi hai messo addosso:
mi brucia questa febbre nelle vene
e sol per te questo mio cuore duole,
duole d'amor perché ti vuole bene:
morir d'amor per te, sol questo vuole.
Bella superba come un'orchidea,
creatura concepita in una serra,
nata dal folle amore d'una Dea
con tutti i più bei fiori della terra.
Dal fascino del mare misterioso
che hai negli occhi come calamita
vorrei fuggir lontano, ma non oso,
signora ormai tu sei della mia vita.
Come uno schiavo sono incatenato
alle catene della tua malia
e mai vorrei che fosse ahimè
spezzato il dolce incanto della mia follia.




Occhi - Palinuro  
Canto di un’anima triste

 
La bellezza, per quanto piacevole, nasce dal dolore…
 
Questi occhi, belli, forse, profondi più del mare, quante sofferenze hanno visto!
E quante volte hanno pianto, questi occhi, lacrime tristi e amare.
E ora brillano di cupa luce, questi occhi che vogliono amare.
 
O, quante volte ho messo a dura prova il mio corpo!
Quante volte l’ho indolenzito, bruciato, graffiato, gelato!
Quante volte ho preferito godere del dolore fisico,
cullarmi nella dolce atonia dolorosa del mio corpo,
per non sentir piangere la mia anima.
 
E la mia anima pur sempre piange.
Piange nello sguardo di questi occhi,
induriti dal dolore e inteneriti dall’amore.
Sguardo tentatore, reso forte dal dolore.
Scruta ora l’infinito nei tuoi occhi, il mio sguardo sognatore.
 
E la poesia che sgorga dalle mie labbra, amore mio,
è frutto del dolore, è frutto dell’amore.
Poesia, pianto della triste anima mia.
Poesia, poesia bugiarda, canto di pene e di dolore,
nascoste dietro dolci parole bugiarde.
Poesia, canto d’amore e morte.
 
(Marano, settembre 1996)
diego rossi

http://lamenteeilcuore.splinder.com/member/427870


sabato, 21 novembre 2009

Finchè sei confuso dalle cose, non cammini ancora nella Via. (n. 100)
 
 
Nel coltivare se stessi, non esiste la parola "fine". Chi si ritiene completo, in realtà, ha voltato le spalle alla Via. (n. 99) 
 
da:
"Hagakure" Il codice dei samurai - Yamamoto Tsunetomo
 

giovedì, 19 novembre 2009

Ma vederla fu amarla, amare solo lei, e amare per sempre.

R.Burns


 
Io ti vorrei parlare - Mango

Io ti vorrei parlare sottovoce,
non far sentire al cuore quello che ho da dire,
condizione essenziale affinchè tutto sia migliore,
puoi scommettere il cielo che è vero più del vero.
Io ti vorrei parlare
quando gli occhi non hanno più risposte nuove,
con parole annodate lì non sai da quanto.
Io ti vorrei parlare
prima che il vento porti via le foglie,
prima che un gesto poi non serva a niente,
la coerenza è un destino incerto per ognuno
prima che sia più forte più del tuo profumo,
prima che il tempo passi a un altro amore,
prima che il gioco sia di non partire
al di là dei discorsi fatti e della gente anche,
prima di avere fretta, fretta come sempre.
Io ti vorrei parlare
per capire qual è il tuo senso delle cose,
se quel vuoto ricresce già con nuove frasi
dette come da sempre a ribaltare il niente.
Io, io ti vorrei parlare sottovoce,
non far sentire al cuore se un bisogno è un bacio
quel ti amo sospeso a sospirarne dieci!
Io ti vorrei parlare
prima che il vento porti via le foglie,
prima che un gesto poi non serva a niente,
la coerenza è un destino incerto per ognuno,
prima che sia più forte, più del tuo profumo,
prima che il tempo passi a un altro amore,
prima che il gioco sia di non partire
al di là dei discorsi fatti e della gente anche,
prima di avere fretta, fretta come sempre.
Forse che fra centanni e mille amanti
ti prenderò per mano
io soltanto.


postato da: giuli1 alle ore 20:21 | link | commenti (1)
categorie: amore, buonanotte, dedica, cantautori, testo canzone, dolcenotte, video mango
martedì, 17 novembre 2009

Perché le vaccinazioni sono un pericolo per il corpo?



Si presume che una vaccinazione ci aiuti a costruire immunità nel nostro sistema nei confronti di organismi potenzialmente dannosi che causano malessere e malattia. Tuttavia il nostro sistema immunitario è già programmato per ciò, in risposta ad organismi che invadono il corpo.
La maggior parte degli organismi che generano malattie entra nel corpo attraverso le mucose del naso, della bocca, del sistema polmonare o del tratto digestivo.
Queste membrane mucose hanno un loro sistema immunitario, chiamato IgA.
Questo è un sistema di protezione diverso da quello attivato quando il vaccino viene iniettato nel corpo.
Il sistema IgA è la prima linea di difesa del corpo.
La sua funzione è combattere gli organismi invadenti nei loro punti d’ingresso, riducendo o addirittura eliminando il bisogno di attivare il sistema immunitario del corpo.
Quando s’inietta un vaccino nel corpo e, soprattutto, quando questo lo si combina ad un immuno-adiuvante come lo squalene, il sistema immunitario IgA viene bypassato e il nostro sistema immunitario va su di giri in risposta alla vaccinazione.

Gli ingredienti
I maggiori ingredienti in un vaccino sono i virus morti e quelli vivi che sono stati attenuati (cioè, indeboliti e resi meno nocivi).
I vaccini contro l’influenza contengono anche un numero di tossine chimiche, incluso:
il glicole etilenico (antigelo), la formaldeide,il fenolo (acido carbolico) e antibiotici come neomicina e streptomicina.
In aggiunta ai virus e ad altri additivi, molti vaccini contengono anche immuno-adiuvanti come l’alluminio e lo squalene.
L’immuno-adiuvante aggiunto al vaccino ha lo scopo d’aumentare (l’effetto “turbo”…) la risposta immunitaria alla vaccinazione. Gli adiuvanti fanno si che il sistema immunitario iperreagisca alla introduzione dell’organismo contro il quale si è stati vaccinati.
Questi adiuvanti si suppone che facciano il lavoro più velocemente (ma certamente non in modo innocuo). Gli adiuvanti riducono la dose del vaccino quindi, tanto meno sarà il vaccino richiesto per ogni individuo, tanto più dosi individuali saranno disponibili per le campagne di vaccinazione di massa.
Nei vaccini contro la febbre suina ci saranno immuno-adiuvanti?
Il governo USA ha contratti con molte case farmaceutiche per sviluppare e produrre vaccini contro la febbre suina. Almeno due di queste aziende, la Novartis e la GlaxoSmithKline, stanno usando un adiuvante nei loro vaccini H1N1.

Cosa fa l’adiuvante squalene ai topi?
Adiuvanti di vaccini su base oleosa come lo squalene, a lungo raggio temporale non hanno dimostrato di produrre risposte immunitarie concentrate e ininterrotte.
Inoltre, una ricerca del 2000 pubblicata nell’American Journal of Pathology ha dimostrato che una singola iniezione dell'adiuvante squalene sui topi, ha attivato “una infiammazione cronica, mediata immunologicamente sull’articolazione”, altresi nota come artrite reumatoide.

Cosa fa lo squalene agli esseri umani?
Il nostro sistema immunitario riconosce lo squalene come una molecola d’olio indigena del corpo. Essa si trova in tutto il sistema nervoso e nel cervello. Infatti, si può consumare squalene in olio d’oliva. Il sistema immunitario non solo la riconosce, ma si avvale anche delle sue proprietà antiossidanti.
La differenza tra “squalene buono” e “squalene cattivo” dipende dal metodo attraverso il quale essa entra nel corpo.
L’iniezione è una via d’ingresso anormale, che incita il sistema immunitario ad attaccare tutto lo squalene nel corpo, non solo quello contenuto nell'adiuvante.
Il sistema immunitario, quindi, tenterà di distruggere la molecola ovunque la trovi, inclusi i luoghi dove è vitale per la salute del sistema nervoso.
I veterani della Guerra del Golfo che hanno contratto la sindrome che porta questo nome (Gulf War Syndrome:GWS) ricevettero vaccini all’antrace che contenevano squalene.
L’MF59 (l'adiuvante allo squalene della Novartis, ora usato nel vaccino contro la febbre suina) fu un ingrediente NON approvato nei vaccini sperimentali all’antrace e da allora è stato collegato alle malattie devastanti e autoimmuni di cui soffrono molti veterani del Golfo.
Il ministero della Difesa (USA ndt) fece di tutto per negare che lo squalene fosse veramente un inquinante nel vaccino all’antrace somministrato al personale militare nella guerra nel Golfo Persico – schierato o meno.
Tuttavia, la FDA (Food and Drug Administration, ndt) scoprì la presenza di squalene in certi lotti di prodotto AVIP (= programma di vaccinazione per l’immunizzazione all’antrace). .
Una ricerca condotta al Tulane Medical School e pubblicata nel numero di febbraio 2000 di Experimental Molecular Pathology, include queste statistiche allarmanti:
“ …la maggioranza sostanziale (95%) dei pazienti che svilupparono la Sindrome della Guerra del Golfo (Gulf War Syndome - GWS) aveva anticorpi verso lo squalene. Tutti (100%) i pazienti GWS immunizzati per il servizio “Tempesta nel Deserto” anche non impiegati sul campo di battaglia, ebbero gli stessi segni e sintomi di quelli che lo furono, ovvero anticorpi allo squalene.

Secondo la dr Viera Scheibner, in precedenza eminente ricercatore scientifico per il governo australiano:
“…questo adiuvante [lo squalene] contribuì alle reazioni a cascata chiamate "Gulf War Syndrome," (sindrome della Guerra del Golfo) documentate nei soldati coinvolti nella Guerra del Golfo.
I sintomi da loro sviluppati includevano: artrite, fibromialgia, adenopatia, irritazioni cutanee fotosensitive, fatica cronica, emicranie croniche, perdita abnorme di peli, lesioni cutanee non guaribili, ulcere da afte, vertigini, debolezza, perdita di memoria, attacchi epilettici, cambi di umore, problemi neuropsichiatrici, effetti antitiroidei, anemia, alto tasso di sedimentazione degli eritrociti, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica ecc.”

La scienza è latitante.
Non esiste al presente una scienza medica che possa garantirci la sicurezza dei vaccini.
La scienza e i promotori di vaccini (che include, forse, anche il vostro medico di fiducia), non conoscono le loro conseguenze a lungo termine sulla nostra salute e su quella dei nostri figli. Studi su pazienti controllati sono durati mediamente solo due settimane.
Eppure, malattie autoimmuni come quelle viste nella sindrome del Golfo spesso necessitano di anni prima di venire diagnosticate, causa la vaghezza dei sintomi iniziali. Lamentele circa emicranie, fatica e dolori cronici sono sempre sintomi di malattie e disturbi seri.
 
 
Cosa si può fare per la prevenzione:
Prendersi cura della propria salute per eliminare il rischio di contrarre influenza. La chiave ovviamente è tenere il proprio sistema immunitario in buona salute. Ecco alcuni promemoria in tal senso, che il dr. Mercola segnala:

- Eliminare gli zuccheri (Eliminate sugar and processed foods). Il consumo di zucchero ha un effetto immediatamente debilitante sul sistema immunitario.

- Prendere Omega 3 di buona qualità.

- Fare esercizio fisico.

- Avere un livello ottimale di Vit D, la cui carenza causa anche i malesseri influenzali stagionali; un buon livello di questa vitamina permetterà di combattere le infezioni.

- Dormire molto e con qualità.

- Gestire lo stress in modo efficace, se c’è eccesso di stress il corpo non sarà in grado di fronteggiare le infezioni.

- Lavarsi le mani, ma non con un sapone antibatterico; usare un sapone naturale senza sostanze chimiche.

dr. Mercola
traduzione di Cristina Bassi
http://www.thelivingspirits.net/

postato da: giuli1 alle ore 20:59 | link | commenti (8)
categorie: riflessioni, informazione, vivere, benessere
lunedì, 16 novembre 2009

  Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere.

Romano Battaglia

Il mio sguardo si stupisce, si inchina, il mio cuore chiude tutti i suoi cancelli, per meditare di nascosto sul miracolo - sei tanto bella!

Federico Garcia Lorca


Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l'uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo?

Mahatma Gandhi

L'inizio della saggezza è di denominare le cose dai loro giusti nomi.

Proverbio cinese


Il vero amore è quando il tuo cuore e la tua mente dicono la stessa cosa.

Leanna L. Bartram

 



domenica, 15 novembre 2009

 Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto; porto su di me le cicatrici come fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto, alto quanto quello della schiavitù. L'unica differenza è che si paga con piacere, e con un sorriso, anche quando quel sorriso è bagnato dalle lacrime. 

da: "Lo Zahir" di Paulo Coelho


MOMIX Moses Pendleton

'La mia danza passione e forza della natura'
 

 
È facile immaginarselo appollaiato su un ramo o che cammina nei boschi con le cuffie nelle orecchie, cercando nell'aria altri suoni o profumi.
Lo dice: «Ho passato gli ultimi tempi della mia vita in ascolto delle voci della natura, forse dovrei chiamarmi Francesco». Ironico, leggero, magrissimo nei vestiti neri, Moses Pendleton è un divo dell'understatement che ha rivoluzionato la storia della coreografia, inventato un modo di pensare la danza mettendoci dentro cultura pop, filosofie hippy e una religione della natura solida, laica. I Momix sono la sua creatura: una vicenda cominciata nel 1971 che porta avanti con coerenza, animato da qualcosa che gli fa guardare il mondo con una curiosità da ragazzino e, nell'anno dei suoi magnifici sessanta, lo tiene in perenne movimento. Pendleton approda a Roma dai possedimenti del Vermont dov' è stato campione di sci e dove ora alleva mucche e coltiva girasoli, per presentare "Bothanica". [...] «"Bothanica" è un'ode all'acqua, alle piante, alle pietre, ai girasoli. Affronta il tema del rapporto dell'uomo con la natura. Come avviene nelle poesie brevi di Neruda. Si parte d'inverno, si va verso la primavera, com'è da sempre. Ciascuna stagione non può esistere senza quella che la segue e quella che la precede. É uno spettacolo fisico, privo di una logica che non sia quella dei sogni». Dice anche che è un «sentiero», la scoperta di un «giardino segreto» e un'occasione di «fuga dalla realtà in un momento di crisi», almeno per un paio d'ore. Senza dimenticare il mondo intorno: «La cosa più brutta è quando la gente perde fiducia e scivola verso la mancanza di volontà di risolvere i problemi che, invece, dobbiamo saper accogliere, accettare. Sono il nostro mezzo per andare avanti. Barak Obama sta offrendo una speranza all'America. Aspetto di vedere se dipingerà di verde la Casa Bianca. É come noi, crede nella fantasia». La ricerca Momix continua in un solco definito, il suo fondatore adopera persino l'aggettivo "momixiano", a voler dire che è incentrata sulla capacità di esprimere (e trasmettere) emozioni. Racconta che nello spettacolo messo a punto insieme con la sua Cynthia Quinn (speculare, complementare) ci sono girasoli (la sua passione) ma anche altri piccoli fiori gialli, ci sono canti di uccelli in un collage di trentacinque diversi suoni di animali alati (altra passione), molte api, una danza di centauri annunciati dal canto di una civetta, un coro di rane, divinità femminili e un raggio di sole che è il simbolo della vita. Racconta che, preparando "Bothanica" un giorno ha preso una quindicina di danzatori belli tonici e li ha chiusi dentro una sala, assegnando a ciascuno un barile - ingombrante, incongruo - per testare le modalità di rapporto dei singoli con la materia, per superarla, incontrare la fisicità e lasciarla attraversare dalle emozioni prima di esprimerle. Momix (Moses-Francesco) procede così. Quello che fa, come sempre accade, gli assomiglia. Fa il tutto esaurito, ovunque nel mondo. 

FRANCESCA GIULIANI
da:
http://ricerca.repubblica.it