...le cose si scoprono, si conoscono, solo grazie all'osservazione.
vivo consapevolmente ogni attimo
La storia del corpo è in sé la storia di un fraintendimento [1]. Probabilmente se non lo si fosse frainteso, non lo si nominerebbe affatto. Il corpo è un ente che, nei termini stessi in cui lo si pronuncia, non trova una sua collocazione ontologica e nomina di volta in volta un frammento ed un fraintendimento. Il corpo, che si identifica con l’uomo, il corpo che l’uomo è, pure si presta a tracciare la mappa della sua reificazione [2].
D’altro canto, l’utilizzo di questo termine, ancorché necessariamente inadeguato ad indicare quella realtà complessa, opaca e trasparente a un tempo, che è il corpo umano, in questo contesto rinvia proprio a quell’ambivalenza insita nell’uomo, che da un lato lo getta nel mondo animale, dall’altro lo mette in comunicazione con gli dei [3]. L’ambiguità del termine, che dice dell’uomo nella sua totalità, tanto quanto della sua reificazione, indica pertanto proprio quel doppio registro per cui l’uomo, nel suo dominio incontrastato sul globo, si scopre a un tempo dominato, reificato, iscritto nell’economia della «megamacchina».
La percezione dualistica dell’uomo è un modo infantile d’interpretare le cose [4]. Tuttavia è indubbio che proprio una tale percezione sia quella attualmente dominante: non solo il credente considera il corpo un ente separato dall’anima. Anzi è proprio sul terreno della scienza che una tale concezione viene maggiormente accreditata.
Analizzare e comprendere questa percezione richiede la comprensione di quel fraintendimento del corpo che ne è all’origine.
A tal fine è possibile individuare tre modelli del corpo, tre idealtipi nei quali si possono......
Diego Rossi
per continuare la lettura: http://www.aikidoedintorni.com/prima-pagina/il-corpo-tecnologico/
da: LOGOS, Rivista Annuale del Dipartimento di Filosofia "A.Aliotta", Università degli Studi di Napoli Federico II - n.s. 2-3 (2007-2008)

Chi l'ha criata è stato nu !!!grand'ommo,
nun 'o vvoglio sapè, chi è stato è stato;
è stato 'o Pateterno? E quanno, e comme?
Ch'avite ditto? '0 fatto d' 'a custata?
Ma 'a femmena è na cosa troppo bella,
nun 'a puteva fà cu 'a custatella!
Per carità, non dite fesserie!
Mo v' 'o ddich'io comm' è stata criata:
è stato nu lavoro 'e fantasia,
è stata na magnifica truvata,
e su questo non faccio discussione;
chi l'ha criata è gghiuto int' 'o pallone!
Totò - Antonio de Curtis


Raccontate per educazione o per difesa, per apparire attraenti o per non far soffrire un'altra persona, le bugie fanno parte della vita sociale. Spesso sono dignitose vie di fuga da situazioni imbarazzanti e spiacevoli. Ma possono anche rivelarsi un'arma a doppio taglio, soprattutto quando non mentiamo più agli altri ma a noi stessi, per sfuggire all'ansia e allo stress... Diffidate di chi afferma di dire sempre la verità. Probabilmente sta mentendo spudoratamente. Perché delle bugie - utilitaristiche, cortesi o pietose che siano - non possiamo fare a meno. Sono loro, infatti, che ci permettono di "sopravvivere" in situazioni particolarmente difficili o imbarazzanti. "Le bugie stanno alla base di tutti i gruppi sociali, tanto che non solo gli uomini ma anche gli animali ne fanno uso", spiega Luigi Anolli, docente di Psicologia della comunicazione all'Università Cattolica di Milano e direttore del Centro studi e ricerche in Psicologia della comunicazione dello stesso ateneo. "Le femmine di scimmia, per esempio, approfittano dell'assenza del loro compagno "ufficiale" per accoppiarsi con un altro maschio. E i gregari, cioè i membri non dominanti del gruppo, nascondono le banane al capobranco, per poterle mangiare in pace anziché consegnargliele. La bugia ha insomma a che fare con la gestione di risorse scarse, come possono essere il cibo o le femmine". Tra gli uomini, però, le cose si complicano e assumono sfumature e motivazioni diverse. C'è la bugia "bianca", sociale, che si dice per educazione e per non ferire la sensibilità altrui ("Questo vestito ti sta benissimo"). C'è la bugia pedagogica, da raccontare ai bambini per gratificarli ("Mamma, ti piace il mio disegno?", "Certo, è meraviglioso"). La bugia utilitaristica, usata spesso sul lavoro per evitare un incarico difficile o noioso ("Direttore, me ne occuperei volentieri io, ma devo aiutare mia zia a traslocare"). La bugia di autopresentazione, una "piccola" forzatura della realtà per apparire più interessanti o attraenti ("Ho scalato l'Everest senza ossigeno"). La bugia protettiva, classica "di coppia", alla quale si ricorre per non far scoprire un tradimento al partner ("Ieri non mi hai trovato a casa perché ho dormito da un'amica"). L'omissione, che non è una vera e propria menzogna, ma una verità taciuta. E poi, la nobilissima bugia a fin di bene, che ha l'obiettivo di risparmiare un dispiacere a un'altra persona ("Guarda che il tuo ex fidanzato mi ha detto che ti ama ancora") ed è tipica di chi si attribuisce compiti di controllo e gestione all'interno di un rapporto. "La bugia a fin di bene riflette una visione un po' onnipotente di sé e una scarsa fiducia nelle capacità altrui di affrontare la realtà, per quanto spiacevole e dolorosa possa essere", afferma Roberta Rossi, psicologa e sessuologa dell'Istituto di sessuologia clinica di Roma. La bugia non è mai fine a se stessa, ma è un comportamento strategico. "L'adolescente che non racconta ai genitori cosa fa davvero la sera quando esce con gli amici mette in atto una strategia", dice Giuseppe Mantovani, docente di Psicologia degli atteggiamenti all'Università di Padova. "Mente per difendere la lealtà verso il gruppo dei coetanei". Oltretutto a volte essere bugiardi con alcune persone ci permette di essere onesti con altre. Il nodo cruciale, dunque, non è tanto l'alternativa tra mentire o dire la verità, ma la scelta dei soggetti da ingannare e di quelli con cui essere sinceri. Dilemma di difficile soluzione, soprattutto in una società come la nostra dove la verità e la massima apertura sono considerate valori morali. "Ma non si tratta certo di dogmi universali", aggiunge Mantovani. "In Cina raccontare la verità è considerato un comportamento stupido, perché significa scoprirsi, un po' come andare in giro nudi". Per gli orientali in generale, essere aperti e sinceri - anche tra persone con un certo grado di intimità - può costituire un'infrazione a regole sociali condivise. "Per i musulmani, l'inganno è condannato dal Corano", dice Jolanda Guardi, esperta di cultura araba dell'Associazione Italia-Asia di Milano. "Sono invece diffuse le omissioni, le cose che si tacciono per pudore". Basta pensare che nei Paesi islamici chiedere a un uomo come sta sua moglie è visto come un'intromissione nella sua vita privata. "Non dobbiamo stupirci, visto che la cultura è un modo di organizzare la realtà che cambia a seconda delle epoche e dei contesti", aggiunge Giuseppe Mantovani.

E non serve scomodare l'Oriente. Anche senza fare tanta strada, nella cultura mafiosa - se di cultura si può parlare - l'omertà è un comportamento legittimo, socialmente approvato e incoraggiato. Insomma, se non siamo ipocriti, dobbiamo riconoscere che nel nostro sistema sociale la verità è sì un valore, ma solo a livello teorico. Un esempio? Tutti coloro che lavorano in un'azienda sanno che, nei momenti di crisi, bisogna fingere con i clienti e con la concorrenza che gli affari non sono mai andati così bene. Certo, un conto è la strategia d'impresa, un altro i rapporti interpersonali - d'amore o di amicizia - che dovrebbero essere sempre basati sulla massima onestà e chiarezza. "Ma essere leali non significa dire sempre la verità, in ogni circostanza e a qualsiasi costo", sottolinea la psicologa Roberta Rossi. "Tenere qualche segreto è una prova di indipendenza e maturità: sono i bambini che raccontando tutto alla mamma, gli adulti sanno anche tacere. Soprattutto, una verità sbattuta in faccia in modo brutale può essere anche un gesto aggressivo, attuato con lo scopo preciso di ferire". Un coltello per colpire alla schiena, nascosto dall'alibi della sincerità. "In amore, poi, confessare una scappatella "senza conseguenze" è anche un modo per liberarsi dei sensi di colpa e scaricarli sul partner", prosegue Roberta Rossi. Un elogio della bugia, dunque? "Sì, se si tratta di episodi singoli, parentesi che si aprono e si chiudono all'interno di un rapporto. Purché non diventino pretesti per costruire una doppia vita". La bugia, dunque, è un comportamento strategico solo se isolata. Altrimenti si innesca un circolo perverso dal quale non è più possibile uscire: menzogne sempre più grandi e gravi, usate per coprire le precedenti. E dal momento che sostenere queste complicate "sceneggiature" è stressante (oltre a richiedere una memoria impeccabile), prima o poi si finisce con l'essere scoperti. A meno che non si abbia a che fare con persone che "vogliono" credere alle menzogne. Con loro il gioco funziona a meraviglia. Ma allora si esce dall'ambito delle bugie raccontate agli altri e si entra nel campo minato degli inganni che tendiamo a noi stessi. "Bugie vitali": così le ha definite Daniel Goleman, ex docente di Psicologia all'Università americana di Harvard e "scopritore" della cosiddetta intelligenza emotiva (la capacità di riconoscere e gestire le emozioni). Secondo Goleman, la mente di ognuno di noi ha una "parte cieca", incapace di vedere le cose come stanno in realtà. E' grazie a questa "lacuna" della coscienza che possiamo raccontarci le bugie vitali: realtà negate, o alterate nel loro significato, perché troppo brutali e dolorose per essere sopportate. Così ci convinciamo che se non entriamo più in un vestito dipende da un lavaggio sbagliato e non dal fatto che siamo ingrassati. O crediamo che il partner faccia tardi la sera perché trattenuto in ufficio. Fino ad accettare situazioni gravissime. Molti psicoterapeuti riferiscono come certi pazienti, che da bambini hanno subito maltrattamenti in famiglia, tendano a descrivere i genitori violenti come persone affettuose ed espansive. Magari un po' severe, ma sempre preoccupate del benessere dei figli. Le bugie vitali sono l'equivalente psicologico delle endorfine, sostanze prodotte dal nostro corpo in situazioni di stress, che agiscono come anestetici naturali del cervello, danno un senso di euforia e riducono la percezione del dolore. Secondo Goleman, qualcosa di simile succede anche alla nostra attenzione, dotata di filtri per selezionare la realtà e farne arrivare alla coscienza solo una parte. Questi meccanismi ci proteggono da informazioni troppo disturbanti e traumatiche, che la nostra mente cancella o seppellisce nell'inconscio [vedi riquadro qui sotto], impedendoci di diventarne consapevoli. Non si tratta di eventi che fingiamo di ignorare, ma di veri "buchi" nella coscienza. La bugia vitale non funziona solo a livello del singolo individuo. Intere famiglie, gruppi o sistemi sociali mettono in atto meccanismi di selezione delle informazioni, ignorando quelle potenzialmente destabilizzanti. Non bisogna quindi stupirsi se le violenze in famiglia vengono commesse per anni sotto lo sguardo di tutti prima di essere denunciate. E si può interpretare in questa chiave il fatto che, durante il nazismo, buona parte dei tedeschi negassero, in perfetta buona fede, quello che avveniva nei lager. L'autoinganno è dunque un baratto con il quale accettiamo un calo dell'attenzione in cambio del sollievo dall'ansia e dallo stress. Ma c'è un prezzo da pagare per tutto questo: la mancanza di consapevolezza. Se dunque una modica quantità di illusione può essere benefica, è altrettanto vero che ignorare i problemi ci impedisce di risolverli. Perché non possiamo cambiare ciò che non vediamo. L'antropologo e psicologo statunitense Gregory Bateson sosteneva che "esiste sempre un valore ottimale oltre il quale ogni cosa diviene tossica: l'ossigeno, il sonno, la psicoterapia e la filosofia. Qualsiasi variabile biologica ha bisogno di equilibrio". Lo stesso vale per la sincerità e l'inganno. In qualche punto tra i due poli di comportamento - vivere una vita di bugie e dire sempre la pura verità - c'è il sentiero giusto che conduce al benessere e assicura la sopravvivenza.
Francesca Capelli
Newton 01 ottobre 1998
http://newton.corriere.it/cgi-bin/search.pl

Mentire con garbo è un'arte, dire la verità è agire secondo natura. (Oscar Wilde)
E cala il meriggio
nell'attimo di un ultimo bacio,
ma nel cuor non v'è più tristezza
poiché ti starò sempre vicino.
Resterò qui a cullare i tuoi sospiri,
a vegliare i tuoi sogni
a stringerti ancora una volta...
A sfiorare le tue labbra.
Sei tu la fonte dei miei sorrisi,
mi scaldi l'anima,
mi hai insegnato ad amare...
Il mondo scompare ma devi credere,
sognare i miei baci...
Sei il mio angelo e non mi fermerò
finché i raggi del sole non ti sfioreranno.
Ogni giorno della mia vita
voglio starti accanto, per stringerti
forte e cullare il tuo cuore,
sei tu il mio angelo.
Enrico De Marzo
Angelo mio - Tiziano Ferro
Un solare inizio settimana!!! riflettendo...

Colui al quale i pregiudizi correnti non suonano paradossali, non ha ancora sufficientemente riflettuto.
Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità.
Meglio essere folle per proprio conto che saggio con le opinioni altrui.
Sempre la vita diventa più dura verso la cima: aumenta il freddo, aumenta la responsabilità.
L’uomo si comporta con involontaria nobilità se si è abituato a non voler niente dagli uomini e a dare loro sempre.
Friedrich Nietzsche

"Sorridi come tu solo sai, sorridi e non finire mai, l'altra parte di me è uguale a te. Sorridi e non finire mai, sorridi e non finire mai, io ti voglio così angelo mio che non hai cielo. Sorridi e non finire mai".
Sorridi di Gianna Nannini

dal Film "Il Tempo Delle Mele"
Ti ho incontrata inaspettatamente
Non ho realizzato
che la mia vita cambierebbe per sempre
Ti ho vista lì,
Non sapevo m’importasse
c’era qualcosa di speciale nell’aria
I sogni sono la mia realtà
l’unico genere di fantasia reale
Le illusioni sono una cosa comune
Io cerco di vivere nei sogni
Sembra come se dovesse essere così
I sogni sono la mia realtà,
un diverso tipo di realtà
Di notte sogno di amare
E vivere sembra ok
Sebbene è solo fantasia
Se tu esisti,
dolcezza non resistere
mostrami un nuovo modo d’amare
Dimmi ch’è vero
mostrami cosa fare
Sento qualcosa di speciale per te
I sogni sono la mia realtà,
l’unico tipo di realtà
forse la mia follia è passata
E forse ora finalmente
Vedrò come può essere una cosa vera
I sogni sono la mia realtà
un mondo meraviglioso dove mi piace stare
Sogno di stringerti per tutta la notte
e tenerti sembra giusto
forse è la mia realtà
Ti ho incontrata inaspettatamente,
Non ho realizzato
Che la mia vita cambierebbe per sempre
Dimmi ch’è vero,
sentimenti che sono un segnale
Sento qualcosa di speciale per te
I sogni sono la mia realtà,
un mondo meraviglioso dove mi piace stare
Le illusioni sono una cosa comune
cerco di vivere nei sogni
anche se è solo fantasia
I sogni sono la mia realtà
Mi piace sognarti vicina a me
Sogno di amare nella notte
e amarti sembra giusto
Forse questa è la mia realtà
Richard Sanderson
Esistono solo due giorni nell'anno che nulla può essere fatto. Uno si chiama ieri e l'altro si chiama domani, pertanto oggi è il giorno sicuro per amare, credere, fare e principalmente vivere. Dalai Lama
Lucio Battisti - Album: Anima latina
Cosa ti dicevo mai?
A che punto ero?
Ho quasi l'impressione che,
io con te perdo il sentiero.
Forse la psicologia può spiegare
questi strani vuoti della mente mia.
Ora mi ricordo che parlavo di follia
e del grande amore, grande bugia.
Che ne pensi dimmi,
di un uomo tanto stupido da crederti sua?
Anima.. alzati. apriti
abbracciala abbracciali abbracciati
Che ora è? E' tardi ormai.
Mia cara, cara amica
che ne dici se noi
portiamo a termine la nostra
dolcissima fatica.
Allontaniamoci verso
il centro dell'universo.

PER UNA FELICE DOMENICA...
A B B R A C C I A T I...!!!
Sono folle di te, amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d'amore per te.
Alda Merini, da "Alla tua salute, amore mio"

E l'immenso è questo Amore mio.
Ed il mio Cielo è l'anima.
È il mondo che vorrei, che immaginai.
È quello che non ho, non ho mai avuto mai.
È restare solo a ridere di me.
È non sapere cos'è, cos'è un confine.
L'immenso, l'immenso.
L'immenso è Lei che vuole me.
L'immenso è Lei che sa nascondermi.
Che non ha voluto mai portarmi via
che sa delle mie lacrime,
che puo' vedermi piangere.
E quel che resta è inutile.
Pezzi di colori che non ho.
Per me, darei amore, amore, amore,
se non ho che Lui, se non ho l'immenso.
L'immenso, l'immenso.
L'immenso è Lei che vuole me.
L'immenso è Lei che sa nascondermi.
Che non ha voluto mai portarmi via,
che sa delle mie lacrime,
che puo' vedermi piangere.
L'immenso.
L'immenso.
L'immenso è.
L'immenso! - Amedeo Minghi

Le canzoni più brevi…
L'uccello che canta nel mio capo
E mi ripete che ti voglio bene
E mi ripete che mi vuoi bene
L'uccello dal fastidioso ritornello
Sarà da me ucciso domattina.

Io ho te - Audio 2
Io ho te
tu... ma che cos'hai
in un momento non sei più tu
ma come mai sei ancora quì
ma che cos'hai ma cosa non ho
sono le stesse parole che io
ancor non ti ho detto
comunque vada comunque sia
io non ti perdo... sei quì con me
noi... ma io ho te
è solo un timido pretesto
ma io ho te... insieme noi....
e quando vuoi sai far morire la mia mente
è un vuoto e vago senso che...
ma io ho ancora te e non vorrei
non vorrei...
è un dolce suono che io ho di te
tu.... che te ne vai
noi equidistanti da un punto blù
e luce è solo per noi
ma che cos'hai ma cosa non ho
non ho le mie eteree illusioni che volano in fretta
comunque vada comunque sia io non ti perdo
sei quì con me
io con te
ma io ho te
è solo un timido pretesto
ma io ho te insieme noi
e quando vuoi sai far morire la mia mente
è un vuoto e vago senso che....
ma io ho ancora te e non vorrei
ma.... se vuoi.....
AUMENTO DELLA FREQUENZA DI BASE DELLA TERRA
La frequenza di base di fondo o battito cardiaco della Terra (detto risonanza Shumann o SR) sta aumentando drammaticamente. Sebbene ci siano delle variazioni tra regioni geografiche, per decenni la misura complessiva era di 7,8 cicli al secondo. Un tempo si credeva che essa fosse costante; la comunicazione militare globale si sviluppò su tale frequenza.
Da recenti rapporti si rileva un tasso di oltre 11 cicli. La scienza non ne conosce il motivo né sa che farci.
DIMINUZIONE DEL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE
Mentre il tasso del battito della Terra sta aumentando, la forza del suo campo magnetico sta diminuendo. A detta del professor Bannerjee dell'Università del Nuovo Messico, il campo ha perso fino alla metà della sua intensità negli ultimi 4000 anni; inoltre, a causa di un precursore di inversioni polari magnetiche in questa forza del campo, il professor Bannerjee ritiene che un'altra inversione debba accadere. Braden ne è convinto poiché questi cambiamenti ciclici sono associati alle inversioni e nella memoria geologica della terra relativa alle inversioni magnetiche si rilevano precedenti cambiamenti. Inoltre, nella vasta scala temporale presa in esame, ce ne sono stati diversi.

COS'È UNA RISONANZA SCHUMANN?
Credeteci o no, la Terra si comporta come un enorme circuito elettrico. L'atmosfera è in realtà un debole conduttore e se non ci fossero fonti di carica, la sua carica elettrica si disperderebbe in circa 10 minuti. C'è una cavità situata tra la superficie terrestre e il limite interno della ionosfera a 55 chilometri di altezza. In qualsiasi momento, la carica totale che si trova in questa cavità è di 500.000 Coulomb.
C'è un flusso di corrente verticale tra la Terra e la ionosfera di 1 - 3 x 10^-12 Ampere per chilometro quadrato. La resistenza dell'atmosfera è di 200 Ohm. Il potenziale di voltaggio è di 200.000 Volt. In qualsiasi momento, ci sono circa 1000 temporali nel mondo. Ciascuno di essi produce da 0.5 a 1 Ampere e collettivamente rendono conto del flusso della corrente misurata nella cavità elettromagnetica terrestre.
Le risonanze Schumann sono onde elettromagnetiche quasi permanenti che esistono in questa cavità. Come le onde di una sorgente, non sono presenti in ogni momento, ma devono essere "eccitate" per poter essere osservate. Non sono provocate da qualcosa di interno alla Terra, dalla sua crosta o dal suo centro. Sembra che siano connesse all'attività elettrica dell'atmosfera, specialmente durante periodi di intensa attività di fulmini.
Hanno luogo a diverse frequenze tra i 6 e i 50 cicli al secondo; in particolare 7,8, 14, 20, 26, 33, 39 e 45 Hertz, con una variazione giornaliera di circa +/- 0,5 Hertz. Fino a quando le proprietà della cavità elettromagnetica terrestre rimangono abbastanza costanti, queste frequenze restano invariate. Presumibilmente c'è qualche cambiamento dovuto al ciclo solare della macchia solare dato che la ionosfera terrestre cambia con un ciclo di 11 anni dell'attività solare. Le risonanze Schumann si vedono più facilmente tra i 2000 e i 2200 UT.
Dato che l'atmosfera terrestre conduce una carica, una corrente e un voltaggio, non è sorprendente trovare tali onde elettromagnetiche. Le proprietà risonanti di questa cavità terrestre furono preannunciate per la prima volta dal fisico tedesco W.O. Schumann tra il 1952 e il 1957 e rilevate per la prima volta da Schumann e Konig nel 1954. La prima rappresentazione spettrale di questo fenomeno fu preparata da Balser e Wagner nel 1960. La maggior parte della ricerca degli ultimi 20 anni è stata condotta dal Dipartimento della Marina che studia la comunicazione a Frequenza Estremamente Bassa con i sottomarini.
«La terra è avvolta da un campo magnetico a forma di ciambella formato da linee di flusso magnetico continuo che discendono nel Polo Nord del pianeta per emergere dal Polo Sud.
La Ionosfera è un conduttore di onde elettromagnetiche 100 chilometri al di sopra della terra.
E’ costituito da particelle elettricamente cariche che agiscono come schermo per i venti solari (raggi cosmici, raggi gamma, raggi X).
Le onde magnetiche naturali sono legate all’attività elettrica nell’atmosfera e si suppone possano essere creati da tempeste di lampi multiple.
Queste onde sono chiamate la risonanza Schumann. La più potente per ora ha 7,8 Hz.
Queste sono onde a frequenza estremamente bassa (ELF) naturali che esistono nella cavità elettromagnetica terrestre e nello spazio tra la Terra e la Ionosfera.
Queste «onde cerebrali» della Terra sono identiche allo spettro delle nostre onde cerebrali.
Uno sbilanciamento delle onde Schumann e delle onde geomagnetiche disturba i bioritmi.
Queste onde geomagnetiche naturali sono rimpiazzate da onde a frequenze molto basse (VLF) attraverso il terreno, generate dalle torri del GWEN.
I trasmettitori del GWEN (Ground Wave Energency Network) sono distribuite sul territorio americano a distanza di 200 miglia l’uno dall’altro. Questi ripetitori consentono di imporre frequenze specifiche nel campo geomagnetico della Terra in un’area precisa, così da alterare il campo magnetico stesso.
Le frequenze che adoperano sono nello spettro VLF (Very Low Frequency), con trasmissioni che vanno dai 150 VLF e 175 KHz, possono anche emettere onde UHF di 225-400 MHz.
I segnali VLF viaggiano in forma di onda che abbraccia il terreno invece di irradiarsi nell’atmosfera. Una stazione GWEN trasmette circolarmente attorno a sé per più di 300 miglia.
L’intero sistema trasmette (a seconda dei dati) da 58 ai 300 miglia in tutto il territorio americano.
Il Dr Andrija Puharich durante gli anni ’50 e 60 portò avanti studi sul cervello umano e le relazioni tra questo e le frequenze naturali. Riuscì a notare che alcune frequenze avevano effetti ben precisi sulla mente umana .Nel 1956 potè studiare uno yogi indiano ed osservare come riusciva a cambiare la frequenza delle proprie onde cerebrali passando da uno stato di coscienza ad un altro a suo piacimento.
Studiò anche un guaritore che riusciva a far risuonare il proprio cervello a 8 Hz ed indurre la stessa frequenza nella persona che curava.
Il nostro cervello è molto sensibile a qualsiasi strumento emettente onde a frequenze ELF perché tende a sintonizzarsi naturalmente con il segnale esterno.
Puharich scoprì che se esposte a 7,83 Hz, la frequenza a cui vibra la Terra, si sarebbe ottenuta un’alterazione nella percezione umana facendo sentire «bene» una persona.
10,80 Hz avrebbero suscitato un comportamento violento nella gente mentre 6,6 Hz avrebbe causato la depressione.»

Braden sostiene che il pianeta Terra, noi tutti, siamo immersi in un'energia totalizzante che esiste in ogni angolo dell'universo. Il vuoto, secondo Braden, non esiste: come ha affermato anche recentemente in un convegno di cui è stato ospite a Milano (e davanti a un pubblico di mille persone), noi pensiamo che lo spazio interstellare sia vuoto, ma in realtà è permeato di un'energia che gli scienziati hanno teorizzato ampiamente e che solo oggi, forse, con gli strumenti più avanzati, siamo in grado di vedere: la c.d. Energia Oscura. Un concetto affascinante che nasce molti decenni fa, quando dai calcoli di fisica quantistica emergevano delle "mancanze" energetiche che potevano essere spiegate solo attraverso la presenza di una immensa quantità di energia, definita appunto Oscura perchè invisibile. Il problema sta nel fatto che questa immensa quantità è davvero incommensurabile: pensiamo solo al fatto che tutte le stelle della Via Lattea, la nostra galassia, sono oltre cento miliardi e che nell'universo esistono milioni di miliardi di galassie. Ora, se pensiamo appunto a tutta la materia visibile costituita da stelle, pianeti, asteoridi e polveri, essa rappresenta soltanto il 30% di tutta la materia dell'universo! Il restante 70% è costituito da Materia Oscura, che dovrebbe essere una forma decaduta dell'Energia Oscura teorizzata da Braden e dai più grandi fisici. Ma se pensiamo che questa energia è utilizzata da quattromila anni almeno dai monaci del Tibet e che oggi viene conosciuta con il nome giapponese di Reiki, vediamo che molte di queste "bizzarre teorie New Age" poi tanto bizzarre non sono. Il mondo in cui viviamo, il Sole, il Sistema Solare, la Galassia, l'universo intero sono tutti collegati da questa energia vitale che costituisce il corpo stesso della realtà in cui viviamo. Braden ha avuto il merito, come altri, di divulgare queste scoperte: riassumendole, possiamo dire che è in atto un cambiamento dimensionale di tutta quell'energia universale, che per dirla in termini scientifici sta facendo un "salto quantico". Il pianeta Terra starebbe aumentando la sua Frequenza di Cavità per adeguarsi a un cambiamento solare: il Sole muta il suo campo magnetico e tutto il nostro sistema planetario, che appunto è un insieme vivo e legato dall'Energia Oscura, si adegua al mutamento. Il Sole cambierà la sua frequenza aumentandola e anche la Terra, dunque, si allineerà a questo nuovo valore, trascinata dall'Energia Oscura. Detto così, è inevitabile che vi saranno delle conseguenze nella nostra vita umana e banale: cambiamenti mentali, forse si apriranno nuove dimensioni, nuove entità si renderanno visibili. Tutto appare collegato alla Teoria delle Stringhe, secondo cui il mondo visibile è quello tridimensionale classico a cui va aggiunto lo scorrere del tempo, mentre in realtà vi sarebbero altre 7 dimensioni che noi non percepiamo e che potrebbero essere popolate da entità intelligenti ma non tangibili attraverso i nostri sensi, se non da persone speciali dotate di una sensibilità fisica maggiore. Ecco dunque spiegati i medium, i fantasmi, la telepatia, gli alieni e i loro dischi volanti che non tutti riescono a vedere... E ancora i folletti, i demoni, gli spiriti alti e quelli bassi, gli angeli... Tutto il nostro soprannaturale, in base alla Teoria delle Stringhe e all'Energia Oscura, troverebbe spiegazione.
da: http://www.satorws.com/schumann.htm e http://forum.tavolarotonda.eu/index
BUONA DOMENICA
Centinaia di fiori in primavera,
la luna in autunno,
la brezza fresca d’estate,
la neve in inverno.
Se non occupi la tua mente
in inutili cose,
ogni stagione è per te
una buona stagione
Wu-men

La forma è vuoto,
e il vuoto è in realtà forma.
Il vuoto non è diverso dalla forma,
la forma non è diversa dal vuoto.
Ciò che è forma quello è vuoto,
ciò che è vuoto quello è forma.
Hrdaya Sutra