...le cose si scoprono, si conoscono, solo grazie all'osservazione.       

energiavitale

vivo consapevolmente ogni attimo

SONO GIULI

giuli1
Utente: giuli1
amo la vita e regalo un sorriso anche a chi mi porge spine amo sentirmi libera come un gabbiano e volare in alto sul mare in tempesta o in cielo tra i raggi del sole giuli110@hotmail.it


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martedì, 30 settembre 2008

...SULLA PAROLA...Quello che sento!!!

E allora uno studioso disse: Spiegaci la Parola.
E lui rispose dicendo:
Voi parlate quando avete perduto la pace con i vostri pensieri; e quando non potete più sopportare la solitudine del cuore voi vivete sulle labbra, e il suono vi è di svago e passatempo. E molte delle vostre parole quasi uccidono il pensiero, poiché il pensiero è un uccello leggero che in una gabbia di parole può spiegare le ali, ma non prendere il volo.
Tra voi vi sono quelli che cercano uomini loquaci per timore di restare soli. Il silenzio della solitudine mette a nudo il loro essere, ed essi vorrebbero fuggirlo. E vi sono quelli che, senza consapevolezza o prudenza parlano di verità che non comprendono. E quelli invece che hanno dentro di sé la verità, ma non la esprimono in parole. Nel loro petto lo spirito dimora in armonico silenzio. Quando per strada o sulla piazza del mercato incontrate un amico, lasciate che lo spirito vi muova le labbra e vi guidi la lingua. Lasciate che la voce della vostra voce parli all'orecchio del suo orecchio; poiché custodirà nell'anima la verità del vostro cuore come si ricorda il sapore del vino, quando il colore è dimenticato e la coppa è perduta. (Gibran)

Carmen Consoli - Quello che sento

Potrei parlare.. discutere.. stringere i denti.. sorridere..
mentire infinitamente.. dire e ridire inutilità.. !
mostrare falsa e ipocrita serenità, quando le parole si ribellano.. !
favole fiumi, mari, di perplessità..
non c'è una ragione per non provare.. quello che sento.. dentro.. !
un cielo immenso.. dentro.. !
quello che sento ..

Ho bisogno di stare con te.. !
regalarti le ali di ogni mio pensiero.. !
oltre le vie chiuse in me..
voglio aprire il mio cuore a ciò che è vero ..


venerdì, 26 settembre 2008

...UN MERAVIGLIOSO Week_end in....

L O V E 

L O V E - Nat King Cole 

L  è per il modo in cui mi guardi
O  è per l’unico che vedo
V  è straordinario
E  è anche più di chiunque tu adori possa fare

L’amore è tutto quello che posso darti
l’amore è più di un semplice gioco per due
due persone possono fare l’amore
prendi il mio cuore e per favore non spezzarlo
l’amore è stato fatto per me e per te
l’amore è stato fatto per me e per te
l’amore è stato fatto per me e per te

SMILE - Nat King Cole 

Smile, though your heart is aching,
Smile, even though it's breaking
When there are clouds in the sky,
You'll get by
If you smile
Through your fear and sorrow
Smile and maybe tomorrow
You'll see the sun come shining through
For you.

Light up your face with gladness,
Hide every trace of sadness.
Although a tear
May be ever so near
That's the time you must keep on trying,
Smile what's the use of crying?
You'll find that life is still worthwhile
If you just smile.

That's the time you must keep on trying
Smile what's the use of crying?
You'll find that life is still worthwhile
If you just smile.

Charlie Chaplin  


RIFLESSIONI FESTIVE

...e solare domenica a tutti.....!!!


   

La felicità va cercata dentro, non fuori. Solo se facciamo affidamento sulla felicità interiore possiamo provare sempre beatitudine e appagamento. Sia gli oggetti materiali che i sensi che li percepiscono hanno delle limitazioni. Non è che l'aspetto materiale della vita debba essere evitato, ma dovremmo capire l'uso corretto di ogni oggetto e dargli, nella nostra vita, solo l'importanza che merita. Il problema sono i pensieri inutili e le aspettative.

 

Il vero flauto è all'interno. Cercate di suonarlo. Una volta che il suono viene percepito, si può andare al di là della nascita e della morte.

 

La Coscienza dell'uno, che tiene insieme ogni cosa della creazione, è stata dimenticata. A causa di ciò le persone hanno l'esperienza di sé stessi come estranei. Ma per la persona che ha realizzato il Sé e trasceso il corpo, non c'è alcuna differenza. Per una persona del genere ogni cosa è parte della Coscienza universale. Egli percepisce chiaramente che ogni cosa è interconnessa; che non ci sono entità separate, ma che ogni cosa è parte del Tutto.

 

Mata Amritanandamayi Devi (Amma)

 

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mercoledì, 24 settembre 2008

...La vita è ciò che facciamo di essa!!!...

Dolcemente viaggiare rallentando per poi accelerare

Beppe Grillo

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Viaggiare? Per viaggiare basta esistere. Passo di giorno in giorno come di stazione in stazione, nel treno del mio corpo, o del mio destino, affacciato sulle strade o sulle piazze, sui gesti e sui volti, sempre uguali e sempre diversi come in fondo sono i paesaggi.
Se immagino, vedo. Che altro faccio se viaggio? Soltanto l’estrema debolezza dell’immaginazione giustifica che ci si debba muovere per sentire.
“Qualsiasi strada, questa stessa strada di Enterpfuhl, ti porterà in capo al mondo.” Ma il capo del mondo, da quando il mondo si è consumato girandogli intorno, è lo stesso Enterpfuhl da dove si è partiti. In realtà il capo del mondo, come il suo inizio, è il nostro concetto del mondo. È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo, se li creo esistono, se esistono li vedo come vedo gli altri. A che scopo viaggiare? A Madrid, a Berlino, in Persia, in Cina, al Polo; dove sarei se non dentro me stesso e nello stesso genere delle mie sensazioni?
La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo.

Fernando Pessoa “Il libro dell’inquietudine” (74) 

clicca sull'immagine per ascoltare

Sì viaggiare

Quel gran genio del mio amico
lui saprebbe cosa fare
lui saprebbe come aggiustare
con un cacciavite in mano fa miracoli
ti regolerebbe il minimo
alzandolo un pò
e non picchieresti in testa
così forte no
e potresti ripartire certamente
non volare ma viaggiare
Sì viaggiare
evitando le buche più dure
senza per questo cadere nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente viaggiare
rallentando per poi accellerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente senza strappi al motore
e tornare a viaggiare
e di notte con i fari illuminare
chiaramente la strada
per sapere dove andare con coraggio
gentilmente gentilmente
dolcemente viaggiare...
Quel gran genio del mio amico
con le mani sporche d'olio
capirebbe molto meglio meglio certo
di buttare riparare
pulirebbe forse il filtro
soffiandoci un pò
scinderesti poi la gente
quella chiara dalla no
e potresti ripartire
certamente non volare ma viaggiare
Sì viaggiare
evitando le buche più dure
senza per questo cadere nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente viaggiare
rallentando per poi accellerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente senza strappi al motore
e tornare a viaggiare
e di notte con i fari illuminare
chiaramente la strada
per sapere dove andare
con coraggio gentilmente gentilmente
dolcemente viaggiare.

Lucio Battisti


lunedì, 22 settembre 2008

...Se in autunno tu venissi da me!




Se in autunno tu venissi da me
caccerei l’estate
un pò sorridente, un pò irritata,
come la massaia scaccia una mosca.

Se potessi rivederti tra un anno
farei tanti gomitoli dei mesi,
li metterei in cassetti separati
per paura che i numeri si confondano.

Se l’attesa fosse soltanto di secoli
li conterei sulla mano
sottraendo finché non mi cadessero
le dita nel paese di Van Dieman.

E se fossi certa che finita questa vita
la mia e la tua continueranno a vivere
getterei la mia come una buccia
e sceglierei con te l’eternità.

Ma ora, incerta sulla durata del tempo
che ci separa, la cosa m’inquieta,
come l’ape folletto,
che non avverte quando pungerà.

Emily Dickinson


postato da: giuli1 alle ore 23:51 | link | commenti (3)
categorie: poesia, amore, dedica
domenica, 21 settembre 2008

...da questo angolo di paradiso!!!

CIAO  Est a te  2008!!!

...e solare domenica a Voi tutti...!!!

Villa Sofia - Positano

Aspetto te come la chiave che apre la prigione
Credo in te come il sole che sorge domani
Amo te come la primavera che porta la vita
Vivo per te come un fiume che scorre al mare
Fran Tarel

Ho scoperto il mistero del mare meditando su una goccia di rugiada.
Kahlil Gibran

La vita non potrebbe continuare
se non si gettasse il passato nel passato,
liberando il presente dal suo peso
Paul Tillich

Autunno dolciastro

Lentamente tra una pagina e l'altra di un libro qualunque
ingannavo l'attesa già settembre poche voci distanti e
un autunno distratto al di là dei vetri
quasi speravo che non arrivassi più
quasi credevo che non mi mancassi eppure stavo aspettando.
Distrarsi sembrava piuttosto facile
credevo di sopportare la tua indifferenza
cercando pretesti e rimedi inutili
eri tu quel tasto dolente eri tu, autunno dolciastro.
Freddamente valutavo i miei intimi 
gesti avventati le frequenti rinunce
era tardi e bruciavano gli occhi e fissavo il soffitto
il mio letto disfatto
quasi speravo che non arrivassi più
quasi credevo che non mi mancassi eppure stavo aspettando.
Distrarsi sembrava piuttosto facile
credevo di sopportare la tua indifferenza
cercando pretesti e rimedi inutili
credevo di soffocare la mia insofferenza
eri tu quel tasto dolente eri tu, autunno dolciastro
Autunno dolciastro autunno dolciastro autunno dolciastro...

Carmen Consoli


sabato, 20 settembre 2008

...Il mio piccolo ciao... sottovoce!!!

Amare, è condividere con un essere
ciò che non si ha voglia di condividere con nessun altro.
Amare, è trovare, grazie ad un altro, la propria verità
e aiutare quest'altro a trovare la sua.
Jacques de Bourbon Busset

Se l'aria mi raccontasse di te vorrei perdermi per sempre nel vento,
lì ascolterei le tue parole e i tuoi sospiri,
lì sarei vicino alla tua anima e al calore del tuo cuore.
Montale

Ci sono momenti in cui so che tra coloro che si amano
non c'è alcuna distanza.
Khalil Gibran

L'assenza è per l'amore ciò che il vento è per il fuoco;
estingue quello piccolo, ravviva quello grande.
Conte de Bussy

Il vero amore pensa all'istante e all' eternità, ma mai alla durata.
Friederich Nietsche

La gentilezza delle parole crea fiducia.
La gentilezza dei pensieri crea profondità.
La gentilezza nel donare crea amore.
Lao-Tzu

Pianissimo
Te lo dico pianissimo
Il mio piccolo ciao... sottovoce
Così nessuno capirà niente
E tu solamente tu capirai
Quanto sono innamorato di te
Pianissimo
Devo dirlo pianissimo questo piccolo ciao
Mi dispiace doverti dire solo ciao
Mentre in mezzo alla gente
Vorrei gridare fortissimo
Che ti amo... Fortissimo
Che ti amo di più d'ogni cosa al mondo
Amore
Perchè in mezzo alla gente vorrei
A tutta la gente vorrei gridare fortissimo
Che ti amo... Fortissimo
Che ti amo di più d'ogni cosa al mondo
Amore
Amo te...

Claudio Baglioni


venerdì, 19 settembre 2008

...un dolcissimo pensiero!!!...una riflessione!!!


 
Un pensiero

Ascolto nel vento la tua voce,
guardo l'azzurro senza fine
e mi perdo cercando il tuo sguardo.
Nella mia mente un pensiero:
"Dove finisce l'aria che respiri?"
"La respiro anche io, è il filo sottile
che ci lega"!.
Nel pensiero trovo il ricordo
e in quest'ultimo
l'amore che provo per te.
Tu, ancora una volta,
al centro del mio cuore.
            
da luigi655

Le aquile non volano a stormi

Giorni e mesi corrono veloci
la strada è oscura e incerta
e temo di offuscarmi
non prestare orecchio alle menzogne
non farti soffocare dai maligni
non ti nutrire di invidie e gelosie
In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno

Seguo la guida degli antichi saggi
mi affido al cuore ed attraverso il male
a chi confessi i tuoi segreti?
ferito al mattino a sera offeso
salta su un cavallo alato
prima che l'incostanza offuschi lo splendore

In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno

shizukani tokino kizuni kurushimu
murewo kundewa tobanai taka
furuki oshiewo tadotte
kokoronomamani konokanashimiwo norikoete

Franco Battiato


mercoledì, 17 settembre 2008

..."Histoire d'O"...tutte noi donne dovremmo leggerlo e meditare!!!

"Se c'è una parola che mi pervade l'animo quando penso a O, questa è pudore. Sarebbe troppo arduo motivarla. E quel vento che corre incessante, che attraversa tutte le stanze. Così soffia anche in O uno spirito, non saprei dir quale, sempre puro e violento, senza tregua, senza ombre. Uno spirito decisivo, che nulla può turbare, né i sospiri né gli onori, né l'estasi né la nausea. L'Histoire d'O, dall'inizio alla fine, procede come un'azione travolgente. Evoca un discorso più che una mera effusione; una lettera più che un diario intimo. Ma a chi è indirizzata la lettera? E chi vuole persuadere il discorso? A chi domandarlo? Non so neppure chi lei sia." (Jean Paulhan)

Corriere della Sera

il caso. l' autrice e' Dominique Aury. ma tutti dicevano: " puo' solo essere opera di un uomo "

" Histoire d' O ", sogni di donna

il classico della letteratura erotica scritto per compiacere un amante 

------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ IL CASO. L' autrice e' Dominique Aury. Ma tutti dicevano: "Puo' solo essere opera di un uomo" TITOLO: "Histoire d'O", sogni di donna Il classico della letteratura erotica scritto per compiacere un amante - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - NEW YORK. Da 40 anni il suo nome era rimasto nascosto sotto lo pseudonimo di Pauline Reage. Ora il mistero sul vero autore di uno dei piu' celebri libri erotici del secolo, l' "Histoire d'O", e' stato svelato dalla rivista americana "New Yorker", che chiude cosi' decenni di dispute letterarie: l' opera fu scritta da una donna, la scrittrice e traduttrice francese Dominique Aury, tuttora in vita a 86 anni. E venne ideata come prova di devozione nei confronti di un uomo. Quindi per il piu' classico dei motivi dell' amore romantico. Il libro racconta le vicende di una giovane donna tenuta in stato di soggezione, frustata, schiavizzata e torturata perche' fosse in grado di rispondere in qualunque momento ad ogni forma di desiderio sessuale. E "ceduta" dal suo uomo ad amici per rendere il gioco ancora piu' intricato. Scritto nel 1954, il classico della letteratura erotica fu pubblicato con il nome d' arte di Pauline Reage e con una prefazione dell' accademico di Francia Jean Paulhan. Da quel momento, e per anni, i critici hanno cercato il vero autore che, secondo i piu' , non avrebbe potuto essere che un uomo. Nessuna donna, hanno sempre sostenuto, avrebbe potuto ritrarre un' altra donna nelle condizioni di schiavitu' e subalternita' nelle quali viene disegnato il personaggio di O. Le ipotesi si concentrarono di volta in volta su Andre' Malraux, Raymond Que' neau, Henry de Montherlant, Paulhan stesso o l' americano George Plimpton che ha dichiarato al "New Yorker": "Non sono io, ma e' una voce che preferisco non smentire". Nel 1975 un celebre film tratto dal libro fece rinverdire la fama e i successi della bella O. A interpretarla sullo schermo era Corinne Clery e l' opera cinematografica fece quasi piu' scandalo di quella letteraria: a Parigi, davanti ai cinema che la proiettavano, si formarono enormi code lunghe chilometri, a Londra invece venne proibito, in tutto il mondo la storia di questa donna oggetto divenne un fenomeno di costume. I giornali francesi titolavano trionfali "La vittoria di O" e in Italia Alberto Moravia, che scrisse l' introduzione all' edizione italiana del libro, negli anni Settanta spiegava che non si trattava di pornografia o di erotismo: O era il simbolo della schiavitu' eroica delle donne oggetto cosi' come vengono ritratte dalle riviste di moda o dalla societa' dei consumi. Ma di Pauline Reage, presunta autrice dell' "Histoire", nulla. Continuavano a non esserci fotografie, notizie biografiche o commenti. Ora la rivelazione capovolge tutte le ipotesi. Il libro, che molti hanno considerato "oltraggioso" e che fu duramente criticato dal movimento femminista, e' stato scritto dalla Aury come prova d' amore. E' stata la stessa anziana autrice ad ammetterlo al "New Yorker". Fu lei a vergare quel concentrato di fantasie sessuali sado maso, con scene di morbosa violenza, ma tutto in onore del suo amante: proprio quel Jean Paulhan, critico, scrittore, soprattutto accademico di Francia, che ne compilo' l' abile prefazione. La scrittrice ha ricordato di aver avuto, allora, il terrore di perdere Paulhan e di aver cosi' deciso di ravvivare la passione dell' accademico "regalandogli l' opera". "Cosa potevo fare? . si chiede l'Aury . Non sapevo dipingere, ne' scrivere poesie romantiche, ho scelto l' unico modo che conoscevo per tenermelo vicino". Le rivelazioni del "New Yorker" sono destinate comunque a far discutere. L'editore americano che ha pubblicato una delle edizioni piu' vendute del libro, Barney Rosset, ha gia' dichiarato che il periodico ha "scoperto l'acqua calda". "Ho sempre saputo che Aury era l' autrice del libro, ha detto l' editore, ma non gliel' ho mai chiesto. Ma non ho nemmeno mai chiesto a Samuel Beckett se fosse stato lui a scrivere "Aspettando Godot". Resta ora un altro piccolo mistero da dipanare: chi abbia tradotto il libro in inglese.

giuli_ O

EROS. Dominique Aury rivela come e perche' ha scritto il celebre romanzo scandalo

"Histoire d' O", fine di un mistero

----------------------------------------------------------------- EROS. Dominique Aury rivela come e perche' ha scritto il celebre romanzo scandalo "Histoire d'O", fine di un mistero "Le raccontero' tutta la storia. Lei mi da' la sua parola che uscira' solo dopo la mia morte...". Con queste parole Dominique Aury, ormai anziana, scioglieva il mistero dell' enigmatico autore che, sotto lo pseudonimo di Pauline Reage, aveva firmato l' "Histoire d'O", il best seller sadomasochista, e lo faceva in un libro, "Vocation clandestine". Un' intervista in cui la Aury, collaboratrice e amante di Jean Paulhan - eminenza grigia di Gallimard e prefatore della scandalosa fiaba erotica - confessa la paternita' dell' opera, nata per amore di Paulhan. "L' ho scritta per lui. Gli mandavo i capitoli uno dopo l' altro... Domandava sempre il seguito!". Discreta fino all' autocancellazione, la donna aveva taciuto "per non irritare la famiglia". Aveva sorriso dentro di se' quando Mauriac aveva definito l' "Histoire" le memorie di una donna galante. "Io non lo sono e non sono delle memorie... Talora i fantasmi delle persone hanno una realta' in contrasto con la loro vita". Secondo lei la fascinosa O, decisa a sottomettersi a ogni capriccio erotico, attua una sorta di "gioiosa distruzione" simile a quella delle monache. "Niente e' piu' impudico della preghiera: significa, come l'amore, mettersi alla merce' di qualcuno". Da Gallimard il testo era stato rifiutato e Camus, interpellato sull'identita' della misteriosa autrice, aveva detto: "Una donna? Mai! Questo non e' stato scritto da una donna!". Paulhan, invece, aveva firmato la prefazione. Poi era esploso il successo che aveva fatto dell' "Histoire d'O" uno degli scandali letterari degli anni Cinquanta, destinato a riaccendersi nel 1975, al momento della versione cinematografica, in cui la seducente Corinne Clery, nuda, bendata e incatenata, si sottometteva alle voglie dei soci di un'esclusiva confraternita erotica. Ogni volta Dominique Aury, interrogata dai giornalisti, si era rifiutata di rispondere. "Sono stata maleducata con un sacco di gente". Giuseppe Scaraffia a * Il libro: "Vocation clandestine" di Dominique Aury, Gallimard, pagg. 120, franchi 75.

Scaraffia Giuseppe

http://archiviostorico.corriere.it/1994/luglio/25/Histoire_sogni_donna_co_0_9407257407.shtml

http://archiviostorico.corriere.it/1999/maggio/27/Histoire_fine_mistero_co_0_9905275481.shtml


lunedì, 15 settembre 2008

...Ricorda che...

"A volte basta un attimo per scordare una vita

ma a volte non basta una vita per scordare un attimo."

 Jim Morrison

 C I A O

Anche se.......non lo so
Non vorrei.....ma però...
No! non credo proprio che sia così
sarebbe comodo si 
però non sono come te......
Anche se....dove andrò
non saprei.....o non sarò
No! Quest'è un Amore Grande si
vuoi che ti dica così
ma io non sono come te
Ciao!
sai cosa ti dico.....CIAO!
io posso stare....senza Te...
senza più tanti "se"....
senza tanti "ma...perché"!
senza un "Amore" ...così......
io posso stare.....Sì!....
Ciao!
sai cosa vuol dire "CIAO".....
vuol dire "un'altra"...come Te....
e mai più tanti "se"...
e mai più nessun perché!......
.....ci si illude ancora...sì.....
...oh! Quest'è un Amore Grande...sì
vuoi che ti dica così 
però non sono come te
CIAO!
sai cosa ti dico.....CIAO!
io posso fare..... senza te
senza più grandi "se"
senza grandi "ma...perché"
senza un "Amore"...così....
io posso fare....sì!!!
CIAO!
in fondo basta dire anche "CIAO"
io sto meglio....senza te
senza più tanti "se"
senza tanti "ma...perché"!
senza un "Amore"....così
io posso stare....Sì!....
CIAO!
sai cosa vuol dire "CIAO".....
vuol dire "un'Altra....come te"
e mai più
tanti "SE"...
e mai più nessun "perché"...
senza un "Amore"....così
io posso stare....Sì!!!!
CIAO!

Vasco Rossi


sabato, 13 settembre 2008

...un pensiero...

"Dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare
e la saggezza di conoscere la differenza".
 
Mollare le redini - Laura Doyle

giuli_Mollare le redini

James Last - Slavonic Dance


venerdì, 12 settembre 2008

...riflessione del fine settimana!!!

...alcuni detti zen...

Dì una parola con la bocca chiusa!

Sii padrone della mente anziché essere padroneggiato dalla mente.

Liberati del sé e agisci a partire dal sé!  

Bussa al cielo e ascolta il suono!

Quando un uomo comune attinge alla conoscenza, è un saggio; quando un saggio attinge alla comprensione, è un uomo comune.

Prima di studiare lo zen, i monti erano i monti e le acque erano le acque; quando cominciai a studiare lo zen, i monti non erano più i monti e le acque non erano più le acque. Dopo l'illuminazione, i monti sono tornati ad essere monti e le acque sono tornate ad essere acque.

Se capisci una cosa nella sua interezza, puoi capire ogni cosa.

Shunryu Suzuki