...le cose si scoprono, si conoscono, solo grazie all'osservazione.       

energiavitale

vivo consapevolmente ogni attimo

SONO GIULI

giuli1
Utente: giuli1
amo la vita e regalo un sorriso anche a chi mi porge spine amo sentirmi libera come un gabbiano e volare in alto sul mare in tempesta o in cielo tra i raggi del sole giuli110@hotmail.it


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lunedì, 31 dicembre 2007

31 dicembre 2007...

 


postato da: giuli1 alle ore 00:55 | link | commenti (1)
categorie: amore, amicizia, video amore ed altro
sabato, 29 dicembre 2007

...a Carlo

Sei nato per la musica, hai vissuto per essa ed hai comunicato con essa. Conoscerti ed ascoltarti suonare è stata una piacevole scoperta: la tua musica raccontava una storia d’amore e di lotte, di gioia e di sorrisi, di lacrime e di carezze, di liti e di paci, di cose non dette ma dette, di abitudini e di piaceri, di viaggi per scoprire nuove emozioni. Sempre con umorismo e fantasia.
Ci hai lasciato all’improvviso, come tu desideravi, e silenziosamente hai lasciato in noi il dolce ricordo dell’uomo che sei stato. Ma in fondo sei solo uscito di scena e con un sorriso perché... “te ne sei visto bene della vita!!!”.
Mi dicevi: “La cosa più grande che tu possa imparare è amare e… lasciarti amare”. È vero. E mentre ci avvolgiamo ancora delle tue dolci note una lacrima, solo una, bagna il nostro volto per dirti “Grazie, ti amiamo”.

E.A.

 note ambra

                                      C ome un antico nastro di jazz 
                                      A poco a poco svanisce in allegria
                                      R imane in sottofondo nostalgia
                                      L ’odore di ricordi sbiaditi
                                      O ra suona continuo il silenzio.

diego rossi


postato da: giuli1 alle ore 13:30 | link | commenti (4)
categorie: poesia, dedica
venerdì, 28 dicembre 2007

...sono felice!!!

Il vero miracolo non è volare in aria o camminare sulle acque, ma camminare sulla terra.

un detto zen

 

Ode al giorno felice

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.

Pablo Neruda 


postato da: giuli1 alle ore 20:21 | link | commenti (2)
categorie: varie, poesia, amore, riflessioni, amicizia, autori, zen , pablo neruda, vivere, meditazione
giovedì, 27 dicembre 2007

...grazie di esistere!!!

felicitĂ 

A giuli

Un buon desiderio mi porta oggi da te.
Hai la mia fiducia, il mio grazie,
il mio certo  deciso  furtivo
sentimento di amicizia degno di te.
Sento dentro minare il mio cuore gremito di te.
Sei addentrata nella mia anima
come sentimento di bisogno umano,
certo del tuo silenzioso aiuto.
Sei arrivata dirompente
di sorrisi, di forza, senza paura.
Sei il dolce destino,
il mio sacrificio,
il mio orgoglioso crescere.


Ho un'amica dolce e cara
che non ho incontrato mai
personalmente,
ma con lei da molti mesi
s'è creato un gran rapporto
così dolce
così caldo
che di più non si potrebbe.
Quest'amica dolce e cara.
Sei tu, cara giuli,
l'amica di cui parlo
e grazie al progresso
siam diventati amici con successo!
La posta elettronica
fa grandi prodigi
bisogna saper approffittare
dei suoi servigi.
Son grato al Signore  
per questo bell'incontro
che con grande amore ci ha
uniti nel cuore.
Godiamo di
questa opportunità
che godremo appieno
nell'eternità.

luigi655

luigi655_myblog


... le persone che si amano

le persone che si amano

Le persone che si amano
in modo totale e sincero
sono le più felici del mondo.
Magari hanno poco,
magari non hanno nulla,
ma sono persone felici.
Tutto dipende dal modo
in cui ci amiamo.

Maria Teresa di Calcutta


martedì, 25 dicembre 2007

...Natale a Napoli

...dedicato ai miei due figli, gli amori miei!!! 

Il Natale napoletano, benchè contaminato anch’esso dalle tendenze consumistiche della società contemporanea, conserva tutt’oggi alcuni aspetti forti della tradizione partenopea che ruotano attorno ai due simboli del presepe e del menu natalizio. Le celebrazioni natalizie cominciano ufficialmente l’8 Dicembre (Festa dell’Immacolata Concezione) giorno in cui si inizia la preparazione del presepe e terminano alla Befana (6 Gennaio), quando il presepe viene disfatto.
Ecco il momento di accennare ad un altro svago che è caratteristico dei napoletani, il Presepe.

 
Si costruisce un leggero palchetto a forma di capanna, tutto adorno di alberi e di alberelli sempre verdi; e lì ci si mette la Madonna, il Bambino Gesù e tutti i personaggi, compresi quelli che si librano in aria, sontuosamente vestiti per la festa. Ma ciò che conferisce a tutto lo spettacolo una nota di grazia incomparabile è lo sfondo, in cui s'incornicia il Vesuvio coi suoi dintorni.
Il presepe napoletano "o' Presebbio", insieme ai zampognari, alla tombola ed al menu del 24 dicembre, è uno dei simboli più intensi della tradizione natalizia a Napoli.
Ad di là dei simboli religiosi che esso richiama, il presepe è amato anche da quelle famiglie napoletane poco osservanti o dichiaratamente laiche, perché il presepe napoletano è il luogo dove sacro e profano, spiritualità e vita quotidiana, preghiera ed ironia convivono come solo a Napoli, città delle contraddizioni, è possibile.
Anche se oggi il presepe è sempre più spesso accompagnato o addirittura sostituito dall'albero di Natale, la tradizione è quanto mai viva e tramandata in moltissime famiglie.
La costruzione del presepe napoletano inizia tradizionalmente l'otto dicembre: dal ripostiglio si tira fuori la „base“ dell'anno precedente (uno scheletro di sughero e cartone poggiato su una tavola di legno, senza pastori ed addobbi vari) ed insieme ai figli si discute l'eventuale ampliamento. Dopo una piccola consultazione si decide l'eventuale ampliamento: „Magari quest'anno si può aggiungere il forno a legna oppure il ruscelletto con l'acqua e qualche pecorella in più al gregge.“
Allora una passeggiata a San Gregorio Armeno, la via del presepe napoletano, diventa d'obbligo.
Ci sono decine di negozi e di coloratissime bancarelle dove gli artigiani del presepe espongono le loro creazioni. L'offerta e la varietà dei prodotti è così vasta che è impossibile uscirne senza aver trovato quanto cercato e magari qualche pastore in più del previsto.
La realizzazione del presepe può durare da alcuni giorni fino a tutto il periodo prenatalizio, ma è d'obbligo che la sera del 24 tutto deve essere pronto, così come ammoniva Luca Cupiello in „Natale in casa Cupiello“, il protagonista dell'indimenticabile opera teatrale di Eduardo de Filippo.
Ovviamene tutto pronto, tranne il bambinello nella culla, che dovrà essere aggiunto esattamente alla mezzanotte di Natale.
Il presepe napoletano non è solo artigianato e tradizione popolare, ma ha conosciuto e conosce tuttora forme di elevata espressione artistica, come il famoso presepe Cuciniello e gli altri presepi settecenteschi del Museo di San Martino o la magnifica e poco conosciuta collezione tedesca di presepi napoletani del Bayerischen National museums di Monaco di Baviera.
Alle opere del passato si affiancano le tante realizzazioni di artisti contemporanei, che durante le feste natalizie possono essere visitate a Napoli nei tanti allestimenti pubblici ed in molte chiese della Campania.
Natale in Casa Cupiello

lunedì, 24 dicembre 2007

...Natale!!!

 

Alta è la notte, scendono in candida legione
dal firmamento gli angeli recinti di splendor.
Pace alla gente buona: è nato il Redentor.
Fiocca la neve: déstansi
in mezzo all'ombra e al gelo
e alle melòdi angeliche rispondono i pastor:
Sia gloria a Dio del cielo: è nato il Redentor!

Un tintinnio di giubilo da mille torri suona:
s'allargano le tenebre,
Spuntan dai tronchi i fior.
Pace alla terra buona:
è nato il Redentor.
Nell'umile presepio, o Dio, invan ti Celi;
a offrire i re già vengono
mirra, profumi ed òr.
Gloria sia a Dio nei cieli:
è nato il Redentor.

Enrico Panzacchi

postato da: giuli1 alle ore 22:26 | link | commenti (1)
categorie: poesia, amore, autori, natale festa e tradizioni
giovedì, 20 dicembre 2007

a chi parte... a chi resta...

di

Gif Buon Natale

natale gif

 

gif natalee

Gif Buone Feste

 

Natale, Capodanno, La Befana

Nuttata 'E Natale

Dint'a na grotta scura
Natale, Capodanno, La Befana dormeno 'e zampugnare:
dormeno, appese a 'e mura,
e ronfeno, 'e zampogne
quase abbuffate ancora
'a ll'urdema nuvena;
e, ghianca, accumparesce e saglie ncielo,
dint' 'a chiara nuttata, 'a luna chiena.

Dormeno: a mezzanotte
cchiù de n'ora ce manca;
e se sparano botte,
s'appicceno bengala,
e se canta e se sona
per tutto 'o vicenato...
Ma 'o Bammeniello nun è nato ancora,Natale, Poesie di Natale, Storia del Presepe
e nun s'è apierto ancora 'o Viscuvato.

Fora, doppo magnato,
esce nfucata, 'a gente:
ccà d' 'o viento gelato,
p' 'e fierre d' 'a cancella,
Natale trase 'a furia ogne tanto...
E c' 'o viento, e c' 'o friddo
ncopp' 'a paglia pugnente, a ppare a ppare,
dormeno, stracque e strutte, 'e zampugnare..

di Salvatore Di Giacomo
Natale, Poesie di Natale


postato da: giuli1 alle ore 00:06 | link | commenti (2)
categorie: poesia, auguri, natale festa e tradizioni
martedì, 18 dicembre 2007

...Fernando Pessoa

Sensazione

I miei pensieri sono qualcosa che la mia anima teme.
Fremo per la mia allegria.
A volte mi sento invadere da
una vaga, fredda, triste, implacabile
quasi-concupiscente spiritualità.

Mi fa tutt' uno con l' erba.
La mia vita sottrae colore a tutti i fiori.
La brezza che sembra restia a passare scrolla dalle mie ore rossi petali
e il mio cuore arde senza pioggia.

Poi Dio diventa un mio vizio
e i divini sentimenti un abbraccio
che annega i miei sensi nel suo vino
e non lascia contorni nei miei modi
di vedere Dio fiorire, crescere e splendere.

I miei pensieri e sentimenti si confondono e formano
una vaga e tiepida anima-unità.
Come il mare che prevede una tempesta,
un pigro dolore e un' inquietudine fanno di me
il mormorio di un incalzante stormo.

I miei inariditi pensieri si mescolano e occupano
le loro interpresenze, e usurpano
gli uni il posto degli altri. Non distinguo
nulla in me tranne l' impossibile
amalgama delle molte cose che sono.

Sono un bevitore dei miei pensieri
L' essenza dei miei sentimenti inonda la mia anima..
La mia volontà vi si impregna.
Poi la vita ferma un sogno e fa sfiorire
la bellezza nel dolore dei miei versi.



postato da: giuli1 alle ore 23:20 | link | commenti (1)
categorie: varie, poesia, riflessioni, arte, autori, meditazione
sabato, 15 dicembre 2007

...Tu ed io

Tu ed io
la voglia di stare insieme
il desiderio nascosto
di scoprirsi l`uno all`altro
il pensiero di fondersi insieme

Tu ed io
vivere la vita adesso
accarezzarsi, baciarsi e sfiorarsi
dimenticare ogni preoccupazione e
abbandonarsi ad una dolce essenza

Tu ed io
come due ruscelli cristallini
che sfociano in un grande fiume
granelli di sabbia
di una clessidra infinita

Tu ed io
due profumi e due fragranze
un nettare divino
aroma di pace e calma
unica risposta alla felicità

Tu ed io
vivere l`attimo fuggente e
l`attrazione fatale per...

Tu ed io
la voglia di non cambiare mai
questo legame immortale.

di Antonio 


postato da: giuli1 alle ore 21:06 | link | commenti (2)
categorie: poesia, amore
giovedì, 13 dicembre 2007

...favola giapponese

 

Urascimataro'

C'era una volta, in Giappone, un pescatore che si chiamava Urascimatarò. Egli era grande e forte, ma forse appunto per questo, amava molto le creature piccole e deboli, e specialmente gli animali. Un giorno, mentre passeggiava sulla riva del mare, vide un gruppo di ragazzi che si agitavano e gridavano. Si avvicinò, e vide che stavano giocando con una tartaruga,...

continua su:

 http://nettunodue.blog.tiscali.it//


postato da: giuli1 alle ore 09:47 | link | commenti (3)
categorie: racconti, giappone cultura e pensiero