
Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie.
Scoprirlo significherà, per voi, amarlo.
Kahlil Gibran
Des ronds dans l'eau - I Cerchi Nell’acqua
tu commenças ta vie tout au bord d'un ruisseau
Hai iniziato la tua vita a bordo di un ruscello
tu vécus de ces bruits qui courent dans les roseaux
Vivevi di questi rumori che correvano tra i canneti
qui montent des chemins que filtrent les taillis
Che salgono dai sentieri che filtrano i boschi
les ailes du moulin les cloches de midi
Le ali del mulino le campane di mezzogiorno
soulignant d'un sourire la chanson d'un oiseau
Sottolineano con un sorriso la canzone di un uccello
tu prenais des plaisirs à faire des ronds dans l'eau
Tu provavi gioia a fare dei cerchi nell’acqua
aujourd'hui tu ballottes dans des eaux moins tranquilles
oggi sei in balia di acque meno tranquille
tu t'acharnes et tu flottes mais l'amour, où est-il?
Ti accanisci e galleggi ma l’amore, dov’è?
l'ambition a des lois l'ambition est un culte
L’ambizione ha delle leggi l'ambizione è un culto
tu voudrais que ta voix domine le tumulte
Vorresti che la tua voce dominasse il tumulto
tu voudrais que l'on t'aime un peu comme un héros
tu vorresti essere amato un pò come un eroe
mais qui saurait quand même faire des ronds dans l'eau
Ma che saprebbe almeno fare dei cerchi nell’acqua
s'il y a tous ces témoins que tu veux dans ton dos
Se ci sono tutti questi testimoni che tu vuoi accanto a te
dis-toi qu'ils pourraient bien devant tes ronds dans l'eau
Dì a te stesso che potrebbero davanti ai tuoi cerchi nell’acqua
te prendre pour l'idiot l'idiot de ton village
Prenderti per un idiota l’idiota del tuo villaggio
qui lui est resté là pour faire des ronds dans l'eau
che è rimasto là per fare dei cerchi nell’acqua
pour faire des ronds dans l'eau
per fare dei cerchi nell’acqua
Françoise Hardy
Campi di iris, Provenza Poster - Hazel Barker
Il vero affetto è un legame che comporta una devozione molto più profonda di ogni altra. È come una pianta che cresce lentamente sotto le cui fronde possiamo ripararci dalla pioggia.
Vi sono giorni in cui la vita è pesante, soprattutto alla fine di lunghe ore di lavoro. In quei momenti sarebbe importante sentire una parola rassicurante che sappia offrirci un poco di conforto. Penso che la voce umana sia uno dei suoni più belli del mondo e dovrebbe sempre comunicare un messaggio per aiutarci.

Nella semplicità è racchiuso tutto quanto ci rende migliori. Senza di essa l’uomo corre il rischio di diventare egoista, invidioso, incline all’odio e alla rabbia. Quando è vera scavalca le montagne, la vastità del cielo e del mare. Nessuna esperienza umana è superiore alla sua forza. L’occhio dei semplici riesce a leggere tra le righe sottili degli attimi fuggenti e la sua energia si irradia ovunque per placare il male. Da come va il mondo si direbbe che la semplicità si è inaridita come un albero che non ha ricevuto acqua al momento giusto.
da Silenzio di Romano Battaglia
Grazie - Gianna Nannini
Sei stato tu a scegliere solo bugie per vincere
Anche stanotte vuoi distruggermi come fai sempre
Non voglio più combattere
Il cuore è un'arma da fottere
Le tue parole sono lividi sulla mia pelle
Grazie del sole che è stato
Tenerti vicino dentro di me
Grazie di questo amore
Senza paura più forte di noi
E prendimi...abbracciami
Che te ne fai ora di me
In questo fuoco andato in lacrime
Non sento niente
Grazie del sole che è stato
Tenerti vicino dentro di me
Grazie di questo amore
Senza paura più forte di noi
Dolce com’è dolce il pensiero che resta
Ora dopo ora io ti perdo ora per sempre
Grazie di ogni tuo sguardo dentro di me
Dolce così dolce il pensiero che resta
Ora dopo ora io ti cerco vattene adesso
Lasciami il tuo silenzio
Spegni la voce
Le luci accese
Grazie.

Amore disperato - Nada
Sembra un angelo caduto dal cielo
com'è vestita quando entra al "Sassofono Blu"
ma si annoia appoggiata a uno specchio
tra fanatici in pelle che la scrutano senza poesia
sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo
sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo tempo
Una sera incontrò un ragazzo gentile
lui quella sera era un lampo e guardarlo era quasi uno shock
e tornando, e tornando, e tornando, e tornando
e tornando, e tornando, e tornando, e tornando a casa
Lei ballerà tra le stelle accese
e scoprirà, scoprirà l'amore
l'amore disperato.
Dopo quella volta lei lo perse di vista
disperata lo aspetta ogni sera al "Sassofono Blu"
una notte da lupi lei stava piangendo
quella notte il telefono strillò come un gallo
sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando
sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando lui
Sembra un angelo caduto dal cielo
quando si incontrano toccarsi è proprio uno shock
e tremando, e tremando, e tremando, e tremando
e tremando, e tremando, e tremando, e tremando forte
Lei ballerà tra le stelle accese
e scoprirà, scoprirà l'amore
l'amore disperato.
MI MANCHI ...
Il guerriero della luce conosce il valore della perseveranza e del coraggio.
Molte volte, durante il combattimento, egli riceve dei colpi che non si aspettava. E capisce che, nel corso della guerra, il nemico vincerà qualche battaglia. Quando ciò accade, piange le proprie pene e riposa per recuperare le forze. Ma ritorna immediatamente a lottare per i suoi sogni.
Perché, quanto più tempo se ne manterrà lontano, tanto maggiori saranno le probabilità di sentirsi debole, spaventato, timoroso. Quando un cavaliere cade da cavallo e non risale in groppa nel volgere di un minuto, non avrà mai più il coraggio di montare.

Prima di affrontare un combattimento importante, un guerriero della luce si domanda. “Fino a che punto ho sviluppato la mia abilità?”
Egli sa che le battaglie che ha ingaggiato nel passato gli hanno sempre insegnato qualcosa. Eppure, molti di questi insegnamenti hanno fatto soffrire il guerriero più del necessario. Più di una volta ha perduto il proprio tempo, battendosi per una menzogna. E ha sofferto per uomini che non erano all’altezza del suo amore.
I vincenti non ripetono lo stesso errore. Perciò il guerriero rischia il proprio cuore solo per qualcosa di cui valga la pena.
sognando Marechiaro!!!
Ll'ammore
Ll'ammore è comme fosse nu malanno
ca, all'intrasatta, schioppa dint' 'o core
senza n'avvertimento, senza affanno,
e te pò ffà murì senza dulore.
Antonio de Curtis_Totò

SAINT PAUL DE VENCE

Celebre centro sopra le colline che coronano Nizza, di fronte al Mediterraneo che scintilla ai suoi piedi, addossato alle Alpi Meridionali, Saint Paul de Vence fu un tempo luogo di frontiera francese prospiciente la Savoia. Il villaggio è riparato dai suoi bastioni, le cui origini risalgono al MedioEvo, oggi classificati monumento storico. In quell'epoca i Signori confrontati alle invasioni e ai saccheggi avevano come unica alternativa quella di costruire cinte murarie e torri. Le fortificazioni medievali furono consolidate sotto Francesco I e possono essere considerate il vero atto costitutivo della cittadina poichè hanno strutturato l'abitato in un tutt'uno.
Il villaggio medievale di Saint Paul de Vence, conta ormai solo 350 abitanti nel suo nucleo storico, in quello cioè circondato dalle mura risalenti al Medio Evo, appollaiato sul suo promontorio, è senza dubbio uno dei più belli della riviera francese. Dalle sue mura cinquecentesche si gode la veduta di uno splendido paesaggio, dove il verde dei cipressi e delle palme contrasta con il rosso dei tetti e l’azzurro delle piscine.

Percorso da tortuose stradine, il paese conserva l’originario aspetto medievale, la cui bellezza ha colpito poeti e artisti del nostro secolo. Il clima, la natura, la luce di questo angolo incantato di Costa Azzurra basterebbero a spiegare il fascino che esercita Saint Paul de Vence. Questo minuscolo pezzetto di Provenza, infatti, attira i creatori: sensibilità e talenti provenienti dagli orizzonti più vari vi si stabiliscono o si incontrano alla mitica locanda "Colombe d'Or". E sono anche e soprattutto loro a fare di Saint Paul de Vence una festa per gli occhi, un crogiolo che trasforma sensazioni e sentimenti in emozioni al tempo stesso intense e sottili. Dai bastioni ai giardini profumati, dalle stradine medievali dai panorami senza fine, dalle gallerie alle botteghe degli artisti, dalla Rue Grande alla chiesa collegiata, la cui Cappella Saint Clément è un capolavoro dell'arte barocca, è fare il giro delle meraviglie del villaggio e avere senza dubbio voglia di bighellonare a proprio piacimento, per sostare su una terrazza ombreggiata.

Da visitare è la celeberrima Fondazione Maeght, fondata nel 1964 dai commercianti d’arte parigini Aimè e Marguerite Maeght. È un vero e proprio museo d’arte moderna nella natura, con una collezione di dipinti e sculture unica in Europa. Tra il Café de la Place e la Colombe d'Or c’è il campo delle "petanque" (bocce), centro della vita sociale del paese. La reputazione del gioco delle petanque di Saint Paul de Vence ha varcato molte frontiere. Le celebrità non esitano a venirci per affrontare le glorie locali. Perfino i neofiti sono i benvenuti. Questo gioco provenzale ha conquistato il mondo! Onorevoli giapponesi vengono fino a qui per sfidare i campioni locali nei tornei regionali su questo terreno.

Dopo Prévert e Chagall, innumerevoli artisti hanno eletto Saint-Paul come il luogo per creare e vivere le loro creazioni e per viverci.
Il patrimonio di Saint-Paul è incontestabilmente ricco ma il fascino del borgo si basa anche sui dintorni coltivati fin dai tempi antichi dai contadini. Dall'alto delle mura la bella e ricca campagna si svela all'occhio più attento. I vigneti di Saint Paul derivano da un assemblaggio di Mourvèdre, Braquet, Clairette e Fuella e anche l'orticoltura continua a giocare un ruolo importante nell'economia locale. Saint Paul offre un sorprendente percorso che inizia alla Porta di Vence, detta anche Porte Royale, edificio formato da un arco a tutto sesto vicino alla quale si trova il cannone Lacan. Veterano della battaglia di Cérisoles nel 1544, vinta da Francesco I contro Carlo V, deve il suo nome al capitano che lo manovrava. Risalendo la Rue Grande, antica via romana che collega la stretta Porte de Vence, a nord, alla Porte de Nice, a sud, c’è il Pontis, piccolo ponte coperto del XV secolo che attraversa la strada e collega due case, apportando così a Saint-Paul un elemento stilistico supplementare.

A qualche passo da questo si trova la fontana di stile provenzale; simbolo del villaggio risale probabilmente al 1615, anche se la sua urna fu inaugurata nel 1850. Sopra la sua vasca, le sbarre di ferro servivano da supporto per le anfore. La Piazza della Fontana ospitava le bancarelle dei venditori ambulanti. In tutte le epoche le sorgenti erano oggetto di numerose contese e divisioni e fino agli anni 1920 l'utilizzo delle stesse entrava in ogni programma elettorale.

Le acque provenienti dal Malvan e dalla Fonte Renaude, servivano ai bisogni della popolazione e del bestiame, all'irrigazione delle coltivazioni e alle lavandaie. Passeggiando attraverso il villaggio di Saint Paul de Vence si ammirano anche le opere d'arte incastonate nei muri, quali statue religiose e tante altre decorazioni. Camminando verso la parte sud e salendo gli scalini si gode di un panorama senza eguali su un fantastico cimitero tra colline e montagne circostanti. Si possono vedere dal paese sia le Alpi innevate che il mar Mediterraneo dall'altro lato.
Na vota sulamente t'aggio visto
e chella vota sola m'è bbastata,
pe nun te scurdà cchiù.
T'aggio fotografata:
nu lampo 'mpietto a mme
e 'a lastra 'e chistu core
s'impressionaje 'e te..
Se sviluppaje subbeto chesta fotografia,
stampanne la tua immagine
int' 'o cerviello mio.
Duje uocchie appassiunate,
na faccia 'e madunnella,
m' 'a porto int' 'o penziero
'a femmena cchiù bella!
Antonio de Curtis_Totò
Per te - Josh Groban
Sento nell'aria profumo di te
Piccoli sogni vissuti con me
Ora lo so, non voglio perderti
Quella dolcezza così senza età
La tua bellezza rivali non ha
Il cuore mio vuole soltanto te
Per te, per te, vivrò
L'amore vincerà
Con te, con te avrò
Mille giorni di felicità
Mille notti di serenità
Farò quello che mi chiederai
Andrò sempre dovunque tu andrai
Darò tutto l'amore che ho per te
Dimmi che tu già il futuro lo sai
Dimmi che questo non finirà mai
Senza di te non voglio esistere
Per te, per te, vivrò
L'amore vincerà
Con te, con te, avrò
Mille giorni di felicità
Mille notti di serenità
Farò quello che mi chiederai
Andrò sempre dovunque tu andrai
Darò tutto l'amore che ho per te
Non devo dirtelo ormai già lo sai
Che morirei senza di te
Per te, per te, vivrò
L'amore vincerà
Con te, con te, farò
Tutto quello che mi chiederai
Andrò sempre dovunque tu andrai
Darò tutto l'amore che ho per te





Ferraris Franco - Volo di gabbiano
Gabbiano - Giuni Russo
Seduta sul porto a guardare il mare
sentire i gabbiani gridare
ma una luce mi risplende dal cuore
e sono dentro il sole che brucia.
Vado seguendo pensieri
vado lontano da dove sono
per diventare un gabbiano
e finalmente volare!
Lascio l’angoscia cadere
e sola dal vento mi faccio guidare.
Abbandono la terra e il dolore
e sempre più in alto mi sento sparire.
sea gull
Cielo intorno vedo solo cielo
dall’alto tutto sembra niente
per una donna libera che vola
e va con le sue ali sola.
Libera sono un gabbiano
padrona del cielo, del mondo e di me.
Abbandono la terra e il dolore
e sempre più in alto mi vedo rapire.
sea gull
Strade parallele – Aria siciliana__Giuni Russo e Franco Battiato
Domenica giornata di scirocco fuori non si può stare
per fare un pò di fresco socchiudo la finestra
e mi vado a riposare.
La stessa aria con la sua potenza scioglie i miei pensieri
un cuore vola se all’ombra prendi forma e ti presenti
non posso riposare.
Il sole ora entra dentro il mare e fanno l’amore
non c’è cosa più grande
tu sei la vera sorgente che sazia i sentimenti.
La stessa aria col suo calore cresce e mi tormenta
il cuore vola sentendo schizzi d’acqua di fontana
nel mio giardinetto mi piace stare solo
mi piace stare sola.

Con destino o fato tradizionalmente ci si riferisce all'insieme di tutti gli eventi inevitabili che accadono in una linea temporale. Può essere concepito come l'irresistibile potere o agente che determina il futuro, sia in termini generali che di singolo individuo. Il concetto è basato sul credo che esista un ordine naturale prefissato nell'universo.
È inevitabile che il ricercatore spirituale debba soffrire lungo il sentiero?
Dipende: di per sé la crescita non implica alcuna sofferenza; soffrire nasce dalla tua resistenza alla crescita. Crei sofferenza perché continui a resistere, non ti permetti di crescere. Hai paura di vivere la crescita totalmente, ti accompagni a lei senza passione. Per questo soffri, perché ti dividi, ti dissoci. Una parte di te coopera e una parte di te oppone resistenza, è contraria. Questo conflitto interiore crea in te la sofferenza. Quindi, lascia perdere questa idea, molte persone credono che si debba soffrire per crescere, é un'assurdità bella e buona! Se cooperi totalmente, non c'è affatto sofferenza. Se sei in uno stato di abbandono, invece di soffrire sarai felice. Ogni istante sarà un istante di beatitudine e di benedizione. Dunque, non scaricare la responsabilità sulla crescita. La nostra mente è molto astuta e ingannatrice: dà sempre la responsabilità a qualcuno, a qualcosa, non si assume mai la responsabilità in prima persona. Tu sei la causa della sofferenza. Se ti è possibile, ricorda tre cose.
La prima: se vuoi crescere lascia cadere il passato, perché ogni resistenza deriva dal passato. Continui a giudicare riferendoti al passato, ma il passato non è più, è del tutto irrilevante, eppure continua a interferire. Continui a giudicare in base a quello, continui a dire: "Questo è giusto e quello è sbagliato", e tutte queste idee di giusto e sbagliato, tutti questi giudizi, derivano da qualcosa che è morto. Il tuo passato cadaverico pesa su di te al punto che ti impedisce di muoverti. Lascialo cadere completamente, e rimarrai sorpreso: la maggior parte della sofferenza scompare.
La seconda cosa da ricordare è: non crearti aspettative per il futuro. Se ti aspetti qualcosa, di nuovo creerai dolore, perché le cose non accadono conformandosi a te; le cose accadono in conformità col Tutto. L'onda, una piccola onda nell'oceano, non può essere il fattore decisivo: l'oceano decide. L'onda deve restare in uno stato di abbandono. Se l'onda vuole andare verso Oriente, inevitabilmente nasceranno dei problemi, e in questo caso, la sofferenza sarà inevitabile. Se i venti non vanno verso Oriente, se l'oceano non lo vuole, cosa farà l'onda? Soffrirà. Lo chiamerà destino, dirà che sono le circostanze, le condizioni sociali, la struttura economica, la società capitalista, la cultura borghese, l'inconscio freudiano... ora le chiami "le sofferenze della crescita". Ma non stai facendo altro che spostare la responsabilità. In realtà soffri a causa delle tue aspettative. Quando non sono appagate, e non lo saranno mai! ne deriva frustrazione, ne consegue il fallimento, e tu ti senti rifiutato, come se l'esistenza non si curasse di te. Lascia cadere le aspettative per il futuro. Rimani aperto, rimani disponibile a qualsiasi cosa accada, ma non programmare il futuro. Non fabbricare nessuna idea psicologica, nessuna fissazione sul futuro, su come dovrebbero andare le cose: allora vedrai scomparire un'altra porzione rilevante di sofferenza. Queste sono le due cause fondamentali della sofferenza.
E la terza cosa: al "Movimento per lo Sviluppo delle Potenzialità dell'Uomo" manca una cosa essenziale. Esso cerca di aiutarvi a crescere, ma ancora non è riuscito a creare in voi uno spazio meditativo. Per cui rimane una lotta costante, uno sforzo di volontà, ma non è rilassamento, non è riposo. Quindi, resta da ricordare una terza cosa, e tutta la sofferenza scomparirà: crea energia meditativa, crea dentro di te uno spazio di meditazione. Ai metodi occidentali questo manca, ed è una cosa essenziale. Ecco perché nella mia comune lo sforzo consiste nell'usare tutti i metodi occidentali di psicoterapia, affiancati da tutti i metodi orientali di meditazione. Forse, oggi questo è l'unico posto in tutto il mondo, in cui l'Oriente e l'Occidente si stanno veramente incontrando, e non è un incontro diplomatico come accade all'ONU. Qui, questi due emisferi si stanno veramente fondendo, e non politicamente, non in modo diplomatico, perché un incontro diplomatico non è un incontro, è solo una facciata, una finzione. Qui sta accadendo un incontro d'amore: l'Occidente e l'Oriente, per la prima volta, vivono una storia d'amore. L'Occidente ha sviluppato tecniche molto importanti: la Gestalt, l'Encounter, la Primal, la Bioenergetica, e molte altre. E anche l'Oriente ha sviluppato molti metodi: Zazen, Vipassana, la danza Sufi, lo Yoga, il Tantra. Il loro approccio è diverso, così diverso che entrambi rappresentano solo una metà del Tutto, per cui a entrambi manca qualcosa.
I metodi orientali sono in grado di creare uno spazio meditativo, ma ti rendono introverso al punto che inizi a fuggire dalla vita; in passato tutti i metodi orientali si sono dimostrati essere un'evasione dalla realtà. Si arriva a desiderare di ritirarsi in un monastero, vuoi andare sull'Himalaya, vuoi andare in una caverna chissà dove, e vivere da solo. Questi metodi ti insegnano come stare da solo, felicemente solo: ma a questo punto, qualcosa viene a mancare. La vita è anche relazione, la vita è anche stare insieme, la vita è anche comunione, é bellissimo essere beati in solitudine, ma questa è solo metà della storia: dovreste essere beati anche quando siete insieme a qualcuno. E quando siete beati con qualcuno, la beatitudine raggiunge una vetta ancor più alta.
In solitudine sei come un suonatore di flauto, un solista; quando sei beato in un rapporto, la musica assomiglia a un'orchestra. L'Occidente ha creato metodi che vi danno un impulso maggiore verso l'essere estroversi. Vi forniscono sistemi, tecniche per imparare a essere in relazione, per stare bene nei rapporti con gli altri. Sono metodi d'amore, ma manca loro qualcosa. Arrivi ad apprezzare le relazioni, ma ogni volta che sei solo... e, essenzialmente, tu sei solo. Sei nato solo e morirai solo; nel centro più profondo del tuo essere, sei sempre solo. Per cui, in superficie sei felice, ma in profondità persiste una sottile corrente di infelicità. Non sei in grado di incontrare te stesso, non riesci a stare di fronte a te stesso, non riesci a vederti. L'Occidente ha fallito perché ha sviluppato solo l'estroversione; l'Oriente ha fallito perché ha sviluppato solo l'introversione. E l'uomo non è né estroverso né introverso. Vorrei che venisse scritto a caratteri cubitali che la tipologia ideata da Carl Gustav Jung è assolutamente sbagliata. L'uomo non può essere diviso così facilmente in categorie, non si può dire che qualcuno sia un introverso e qualcuno un estroverso, perché l'uomo è una totalità, un essere integro. Possiede una sfera interiore e una sfera esteriore, ed entrambe devono essere nutrite, entrambe devono essere appagate. Quindi, se ti limiti a seguire i metodi occidentali soffrirai molto, perché attraverso di essi non sarai in grado di creare uno spazio meditativo. Se segui solo i metodi orientali, potrai creare uno spazio meditativo, ma diventerai assolutamente inutile nel mondo e ti mancherà l'arricchimento che deriva dalla comunione con altri esseri umani.
Qui io mi sforzo di creare la prima sintesi tra estroversione e introversione, e di aiutare l'uomo perché diventi abile in entrambe, simultaneamente. In questo modo, l'essere umano potrà spostarsi con facilità dall'estroversione all'introversione, e dall'introversione all'estroversione, non è necessario dividere l'uomo in categorie stagne. L'uomo può diventare pura fluidità, é tanto semplice quanto l'uscire di casa. Quando esci di casa, non pensi di diventare un estroverso. Quando in casa senti che l'aria si è raffreddata e all'esterno non ci sono nuvole e il sole può scaldarti, esci: non ci pensi su due volte. Non decidi: "Adesso voglio essere un estroverso". Viceversa, se il sole scotta troppo e la calura ti soffoca, non prendi una decisione ferrea: "Devo rientrare. Ora voglio essere un introverso". Niente affatto! Quando il sole è troppo caldo, non fai altro che entrare in casa, e quando all'interno è troppo freddo, esci. Uscire di casa oppure entrare in casa non è affatto un problema, perché tu non sei legato né all'interno né all'esterno. Il mio sforzo qui è aiutarvi a essere liberi sia all'interno che all'esterno, perché voi non siete né la sfera interiore né quella esteriore, siete qualcosa che trascende entrambe. La sfera interiore e la sfera esteriore non sono altro che parti della vostra personalità; è la casa in cui vivete ad avere un interno e un esterno. Ma la vostra consapevolezza non ha alcun "interno" né alcun "esterno".
Dunque, ricorda queste tre cose: lascia perdere il passato, lascia perdere le aspettative sul futuro, e crea una sintesi tra introversione ed estroversione. E tutte le sofferenze scompariranno.
No, il ricercatore spirituale non deve necessariamente soffrire, lungo il sentiero. Soffri perché non sei consapevole delle tue responsabilità. Non soffri a causa della tua crescita. Soffri perché non sei cosciente delle tue resistenze, del tuo orientamento al passato, delle tue aspettative verso il futuro, e non sei consapevole del fatto che in te manca uno spazio meditativo.
da: The Book of the Books__OSHO
Strano il mio destino
che mi porta qui a un passo dal tuo cuore
senza arrivare mai.
Chiusa nel silenzio sono andata via
via dagli occhi, dalle mani, da te.
Che donna sarò se non sei con me
e se ti amerò ancora e di più.
Strano il mio destino, mi sorprende qui
qui ferma a non capire dove voglio andare
se tutto quell'amore io l'ho soffiato via,
ma fa male non pensare a te.
Che donna sarò se non sei con me
e se ti amerò ancora di più.
Io non ti perderò
oltre il tempo e le distanze andrò
più vicino a te volando al cuore
gli parlerò di me e resterò
per non lasciarti più, per non lasciarti più.
È chiaro il mio destino
mi riporta qui a un passo dal tuo amore
io ti raggiungerò, proverò a gridare
e forse sentirai la mia voce che ti chiama se vuoi.
Che donna sarò se non sei con me
e se ti amerò ancora di più.
Io non ti perderò
oltre il tempo e le distanze andrò
più vicino a te volando al cuore
gli parlerò di me e resterò
per non lasciarti più, per non lasciarti più!
Giorgia

Ci aspettiamo sempre che i rappresentanti del sesso opposto siano simili a noi. Pensiamo che “vogliano ciò che noi vogliamo” e che “sentano ciò che noi sentiamo”. Diamo per scontato che se ci amano reagiranno e si comporteranno in una certa maniera: la stessa che adotteremmo noi al loro posto. Questo atteggiamento è destinato a scontrarsi continuamente con la realtà e ci impedisce di comunicare le nostre differenze. In pratica gli uomini si aspettano che le donne pensino, comunichino e reagiscano come uomini, mentre le donne si aspettano che gli uomini pensino, comunichino e reagiscano come donne. Noi tutti tendiamo a dimenticarci che i due sessi percepiscono il mondo secondo schemi differenti con il risultato di scontri quotidiani. Se impariamo a riconoscere e a rispettare queste differenze ridurremo drasticamente la confusione ed i conflitti nei rapporti con l’altro sesso.
[...]Per le donne generalmente è importante l’amore, la comunicazione, la bellezza ed i rapporti interpersonali. Esse definiscono il senso del proprio sé attraverso i sentimenti e la qualità dei rapporti interpersonali; si realizzano attraverso la partecipazione e la relazione, la comunicazione è di importanza primaria; privilegiano le relazioni agli obiettivi, amano la psicologia e sono ottime ascoltatrici; si interessano alla crescita personale e alla spiritualità.
[...]Quando un uomo è turbato non parla mai di ciò che lo preoccupa: non vorrebbe mai che un amico si facesse carico del suo problema, a meno che l’assistenza di quest’ultimo non fosse essenziale per risolverglielo. Diventa quindi molto silenzioso e riservato rinchiudendosi in se stesso per riflettere sul problema e trovarne la soluzione. Una volta trovata la soluzione esce dal silenzio e torna in scena. Se non dovesse riuscire a trovare subito una soluzione, allora tenterà di distrarsi leggendo un giornale o impegnandosi in un’attività ricreativa.[...]
Gli uomini si sentono motivati quando sono necessari, le donne quando si sentono assistite con sollecitudine. Un uomo innamorato inizia a provare sentimenti non egoistici ed è motivato a dare il meglio di sé nell’intento di servire gli altri. La sua sicurezza è tale da renderlo capace di effettuare cambiamenti di grande portata. Se ha la possibilità di esprimersi liberamente tira fuori il meglio di sé. Davanti all’insuccesso però ricade facilmente al suo originario atteggiamento egoistico. Una donna innamorata è felice quando i suoi bisogni sono soddisfatti: ha bisogno di sentire che non è sola, che è amata e considerata. La comprensione e la compassione del proprio partner aiutano la donna ad apprezzare chi le sta accanto e le dà appoggio.
[...]Gli uomini e le donne parlano linguaggi diversi e quindi si fraintendono in continuazione: parlano o smettono di parlare per motivi completamente diversi. Una comunicazione poco chiara e priva di empatia costituisce uno dei maggiori problemi dei rapporti interpersonali. Se una donna vuole esprimere i propri sentimenti utilizza superlativi, metafore e generalizzazioni che regolarmente gli uomini interpretano alla lettera. Fraintendendone il significato gli uomini finiscono per reagire in maniera negativa. La traduzione “letterale” delle parole di una donna può facilmente sviare un uomo che è abituato a trattare le parole esclusivamente come un mezzo per comunicare fatti ed informazioni. Dato che molti uomini non capiscono che le donne hanno un modo diverso di esprimere i propri sentimenti tendono a giudicarli in modo inappropriato; da qui nascono i litigi e le incomprensioni fra i due sessi.[...]
Generalmente l’amore finisce perché la gente da’ istintivamente ciò che vuole ricevere. Poiché i bisogni primari d’amore della donna si incentrano sulla sollecitudine, sulla comprensione, sul rispetto, sulla devozione e sulla rassicurazione è di queste cose che lei fa generosamente dono al suo compagno. Dal canto suo l’uomo vive questo atteggiamento come mancanza di fiducia e reagisce in maniera negativa, a questo punto lei si chiede il perché le sue premure non siano state apprezzate. L’uomo invece, fa dono alla sua partner di ciò che lui ritiene primario e quindi: fiducia, accettazione, apprezzamento, ammirazione ed incoraggiamento e non quello di cui la sua compagna ha effettivamente bisogno. Quindi per soddisfare il nostro partner è necessario imparare a dare l’amore di cui lei o lui hanno veramente bisogno.
Flavia Coffari http://www.flaviacoffari.com/index.html

Il video è stato realizzato su un bellissimo pezzo composto dal poeta Rainer.
″La chimera″
Non so se tra roccie il tuo pallido
Viso m'apparve, o sorriso
Di lontananze ignote
Fosti, la china eburnea
Fronte fulgente o giovine
Suora de la Gioconda:
O delle primavere
Spente, per i tuoi mitici pallori
O Regina O Regina adolescente:
Ma per il tuo ignoto poema
Di voluttà e di dolore
Musica fanciulla esangue,
Segnato di linea di sangue
Nel cerchio delle labbra sinuose
Regina de la melodia:
Ma per il vergine capo
Reclino, io poeta notturno
Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo,
Io per il tuo dolce mistero
Io per il tuo divenir taciturno.
Non so se la fiamma pallida
Fu dei capelli il vivente
Segno del suo pallore,
Non so se fu un dolce vapore,
Dolce sul mio dolore,
Sorriso di un volto notturno:
Guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti
E l'immobilità dei firmamenti
E i gonfii rivi che vanno piangenti
E l'ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti
E ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correnti
E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.
Dino Campana
Proverbio arabo
Percy Bysshe Shelley

Dal cuore in poi - Mango
Scivola nel cuore e vai un pò più su
l’uragano che troverai sei proprio tu.
ahi ahi ahi cosa sei!
Rimani qui leggera e limpida così.
Polvere di sole cadrai vicino a me
e non mi fa paura l’idea che ho di te.
ahi ahi ahi cosa sei dal cuore in poi.
Da quante lacrime verrai.
Il fuoco scioglierà questo inverno tra di noi.
Coi colori che tu non hai scalderà la stagione dell’età.
Fra gli amori che tu non hai un amore per te sarei.
Scivola più forte che puoi, mi arrenderei
acqua dolce ora mi dai da bere sei.
ahi ahi ahi cosa sei dal cuore in poi.
Io torno a perdermi se vuoi.
Il fuoco scioglierà questo inverno tra di noi.
Coi colori che tu non hai scalderà la stagione dell’età.
Fra gli amori che tu non hai un amore per te sarei.


A te che sei l’unico al mondo!
L’unica ragione per arrivare fino in fondo ad ogni mio respiro
quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro.
A te io canto una canzone perché non ho altro
niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho prendi il mio tempo
e la magia che con un solo salto
ci fa volare dentro all’aria come bollicine.
A te che sei semplicemente sei
sostanza dei giorni miei, sostanza dei giorni miei.
A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
ed il mio grande amore
A te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio e anche nella paura
A te che sei la miglior cosa che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
e resti sempre lo stesso
A te che sei "semplicemente sei"
A te che sei l’unico amico che io posso avere
L’unico Amore che vorrei
Jovanotti


Torpedo blu - Giorgio Gaber
vengo a prenderti stasera sulla mia torpedo blu
l'automobile sportiva che mi da un tono di gioventù
gia ti vedo elegantissima come al solito sei tu
sembrerai una gene harlow sulla mia torpedo blu
indosserò un bel doppio-petto ed un cappellone, come al capone
e in camicetta e maxi-gonna tu mi accenderai il sigarone
vengo a prenderti stasera suono il clacson scendi giu
e mi troverai seduto sulla mia torpedo blu
vengo a prenderti stasera sulla mia torpedo blu
è una vera fuoriserie come senz'altro sei tu
vengo a prenderti stasera sulla mia torpedo blu
e saremo una gran coppia sulla mia torpedo blu
ha la cappotte in grigio-perla tutta in seta-gloria
ma è molto seria sul radiatore, sopra il tappo
tu vedrai la statua della vittoria
vengo a prenderti stasera
suono il clacson scendi giu
e mi troverai seduto sulla mia torpedo blu

The Ballad Of Lucy Jordan - Marianne Faithfull
The morning sun touched lightly on the eyes of Lucy Jordan
Il sole del mattino sfiora gli occhi di Lucy Jordan
in a white suburban bedroom in a white suburban town
in una bianca camera da letto di periferia in una bianca periferia di una città
as she lay there 'neath the covers dreaming of a thousand lovers
mentre lei è sdraiata sotto le coperte sognando migliaia di amori
till the world turned to orange and the room went spinning round.
fino a che il mondo si tinge di arancione e la stanza le gira attorno.
At the age of thirty-seven she realised she'd never
All’età di trentasette anni ha capito che non attraverserà mai
ride through Paris in a sports car with the warm wind in her hair.
Parigi su una macchina sportiva con il vento tiepido nei capelli.
So she let the phone keep ringing and she sat there softly singing
Così lei lascia suonare il telefono e siede cantando sottovoce
little nursery rhymes she'd memorised in her daddy's easy chair.
semplici canzoni per bambini che ricorda da quando era sulla sedia a dondolo di suo padre.
Her husband, he's off to work and the kids are off to school,
Suo marito è fuori al lavoro, e i suoi ragazzi sono fuori a scuola,
and there are, oh, so many ways for her to spend the day.
e ci sono, sì, molti modi per lei per passare il giorno.
She could clean the house for hours or rearrange the flowers
Lei potrebbe pulire la casa per ore o risistemare i fiori
or run naked through the shady street screaming all the way.
oppure correre nuda attraverso la strada alberata urlando per tutto il tragitto.
At the age of thirty-seven she realised she'd never
All’età di trentasette anni ha capito che non attraverserà mai
ride through Paris in a sports car with the warm wind in her hair.
Parigi su una macchina sportiva con il vento tiepido nei capelli.
So she let the phone keep ringing as she sat there softly singing
Così lei lascia suonare il telefono e siede cantando sottovoce
pretty nursery rhymes she'd memorised in her daddy's easy chair.
dolci canzoni per bambini che ricorda da quando era sulla sedia a dondolo di suo padre.
The evening sun touched gently on the eyes of Lucy Jordan
Il sole della sera sfiora dolcemente gli occhi di Lucy Jordan
on the roof top where she climbed when all the laughter grew too loud
sul terrazzo dove lei è salita quando le risate sono diventate troppo forti
and she bowed and curtsied to the man who reached and offered her his hand,
e lei si è prostrata e si è inginocchiata davanti all’uomo che l’ha raggiunta e le ha offerto la sua mano,
and he led her down to the long white car that waited past the crowd.
e che l’ha accompagnata giù alla lunga automobile bianca che attendeva dietro alla folla.
At the age of thirty-seven she knew she'd found forever
All’età di trentasette anni lei ha capito quello che sapeva da sempre,
as she rode along through Paris with the warm wind in her hair ...
quando attraversava Parigi con il vento tiepido nei capelli ...
in allegria..!!!

TUTTI AL MARE...



Talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile piuttosto che non partire mai.
da "Fuori da un Evidente Destino" di Giorgio Faletti
Tornerò - Nomadi
Tornerò quando rifiorisce il glicine
tornerò quando tornano le rondini
quando grilli e cicale canteranno in giardino
io sarò finalmente lì vicino a te.
Tornerò con la sete di parole tue
tornerò con la voglia di sentirti mia
senza più dover dire tante sciocche bugie
io ti avrò solo e sempre per me.
Ti darò ogni mio pensiero quando ti ritroverò
e con te scoprirò l'amore ogni giorno ogni ora.
Tornerò perchè avrò saputo scegliere.
Tornerò e sarò un uomo libero
più sicuro di me troverò accanto a te
quello che ancora è chiuso dentro me.
Ti darò ogni mio pensiero
quando ti ritroverò e con te scoprirò l'amore
ogni giorno ogni ora.
Tornerò perchè avrò saputo scegliere.
Tornerò e sarò un uomo libero
più sicuro di me troverò accanto a te
quello che ancora è chiuso dentro me.
Senza parole - Vasco Rossi
Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
che alla fine non si può guarire mai...
E ho cercato di convincermi
che tu non ce l'hai...
E ho guardato dentro casa tua
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia...
E ho cercato di dimenticare
Di non guardare...
Eh...
E ho guardato la televisione
e mi è venuta come l'impressione
Che mi stessero rubando il tempo
e che tu...
Che tu mi rubi l'amore...
Ma poi ho camminato tanto e
fuori c'era un gran rumore
e non ho più pensato
a tutte queste cose...
Na na na na na na...
Na na na na...
Na na na na... Eh
E ho guardato dentro un'emozione...
E ci ho visto dentro tanto amore...
Che ho capito perchè
Non si comanda al cuore...
E va bene così...Senza parole
Senza parole...
E va bene così...Senza parole
E va bene così...
E guardando la televisione
Mi è venuta come l'impressione
Che mi stessero rubando il tempo
E che tu...
Che tu mi rubi l'amore...
Ma poi ho camminato tanto e
fuori c'era un grande sole...
e non ho più pensato
a tutte queste cose...
E va bene così...Senza parole
E va bene così...Senza parole
E va bene così...Senza parole
E va bene così...Senza parole
Senza parole...
Senza parole...